Ore 14,30: caro Colaninno accetto l’accordo quadro

Signor Presidente,
Come d’intesa Le trasmetto le valutazioni e determinazioni della Cgil in ordine al documento presentato alle parti sociali.
La scelta di questa modalità non è solo conseguenza di un giudizio molto critico sulla gestione operata dal Governo in una trattativa che avrebbe richiesto meno ultimatum e approssimazioni e più buon senso; ma perché Lei, nella sua qualità è la controparte naturale del progetto di rilancio della nuova compagnia di volo.
La Cgil Le conferma il proprio impegno perché sia evitato il fallimento e perché la difficile scommessa di dare un futuro all’azienda abbia successo nel rispetto della condizione e problemi di tante lavoratrici e lavoratori.
Le confermo la nostra adesione e la nostra firma all’accordo quadro concluso nella notte di domenica e ritengo che l’adesione pressoché generale che oggi si registra su quel testo sia anche il segno di come un confronto serio sul merito avrebbe potuto e potrebbe ancora allargare l’area del consenso. Insieme Le confermo l’adesione e la firma del contratto per il personale di terra, dove tuttavia Le chiedo che venga ripristinata a fronte di un incremento dato di produttività una effettiva invarianza, più volte affermata al tavolo, della condizione retributiva di lavoratori a reddito medio/basso.
Infine, nel prendere atto delle disposizioni sul personale di volo, testo sul quale il confronto è stato più carente come è evidente dalle insufficienze nel merito, La invito a riflettere sul fatto che si tratta di lavoratori e lavoratrici in maggioranza non rappresentati dal sindacato confederale e questo pone un problema delicato di regole e rappresentatività.
Anche per questo e per dare una prospettiva aziendale a partire dal giorno dopo la conclusione di questa fase, nella convinzione che la società da Lei presieduta abbia la determinazione per andare avanti, ci siamo mossi e continueremo a lavorare perché sia possibile quel consenso sociale più ampio di cui un’azienda di trasporto ha bisogno.
Con stima,
Guglielmo Epifani