Ore 17: riparte la linea 3 della metropolitana

Ripristinate le stazioni tra Centrale e Maciachini a nove giorni dal
nubifragio e dopo 200 ore di lavori dei tecnici Atm. Fino a mercoledì i
treni viaggeranno a velocità ridotta. Ancora fuori uso i tram 7 e 31.
Catania: "Siamo assicurati"

Ore 17: riparte la linea gialla della metropolitana. Ieri pomeriggio sono state riaperte le fermate, chiuse da una decina di giorni, di Zara, Sondrio e Maciachini. Atm e palazzo Marino hanno spiazzato tutti per velocità ed efficienza, ripristinando il servizio molto prima del previsto, ovvero una decina di giorni. Un’operazione senza precedenti così come questa piena del Seveso che ha riversato 150mila metri cubi di acqua e fango in metropolitana, prima danneggiando gravemente il cantiere di M5 all'altezza di Zara, allagando poi le fermate della linea gialla di Zara e Sondrio. Ci sono volute 100 ore per svuotare le gallerie e le stazioni dalla miscela limacciosa, a una profondità di 30 metri, 500 persone tra personale Atm, vigili del fuoco, Protezione civile, Amsa, a2a che hanno lavorato giorno e notte.
Altre 100 ore sono servite per ripristinare banchine, binari, allarmi, sistemi di illuminazione,impianti, in una parola per rimettere in pista i treni. "Per risolvere l’emergenza - spiega il presidente di Atm Elio Catania - abbiamo chiesto aiuto alle ditte che lavorano per noi, dai fornitori ai tecnici: 300 uomini ci hanno aiutato a reperire i materiali e i pezzi di ricambio nei magazzini o attingendo alle loro scorte per poter stringere i tempi". Facendo due conti sono stati sostituiti 5 km di binari, 50 km di cavi per l'illuminazione provvisoria, 50 km di cavi per sottosistemi elettrici, 2000 lampadine fluo, 300 motori di scale mobili, 36 km di cavi per le telecomunicazioni e la segnaletica.
Nella notte tra domenica e lunedì, alle 2 per la precisione, il Politecnico ha data il via libera all’agibilità per la ripresa dell'esercizio. Ieri mattina dunque l’azienda ha rimesso in funzione i treni senza i passeggeri per verificare che tutto fosse in ordine, mentre dalle 17 le tre stazioni hanno aperto anche ai passeggeri. I milanesi dovranno sopportare ancora qualche piccolo disagio: i treni viaggeranno a velocità ridotta (20 km/h) per 48 ore per effettuare una sorta di rodaggio sui pezzi sostituiti, e dovranno fare le scale: a Zara, infatti, funzionano 9 scale mobili su 10 e 3 su 5 Sondrio, mentre sono ancora ko gli ascensori. Atm ha messo in pista personale per aiutare gli anziani e le persone in difficoltà a raggiungere le scale mobili. Ancora fuori uso le linee tramviarie 31 e 7 per via dei danni subiti al cantiere della futura linea fucsia. La linea tranviaria 5 è interrotta nella tratta Lunigiana-Parco Nord.
Impossibile per l’azienda dei trasporti quantificare i danni subiti, senza dubbio ingenti. su questo versante il presidente Catania è tranquillo: "Siamo assicurati". Il sindaco, invece, ha annunciato di aver spedito in mattinata alla Regione il dossier per la richiesta dello stato di calamità, che il Pirellone valuterà se girare o meno al governo. Letizia Moratti ha sottolineato come l’alluvione del 18 settembre sia stata "un evento eccezionale che, con una tale intensità, non si verificava da 35 anni. Siamo certi dell’eccezionalità dell’evento". Per quanto riguarda il futuro è fissata per il 7 ottobre il tavolo di coordinamento con Provincia e Regione che dovrà valutare il da farsi per risolvere una volta per tutte la questione delle piene del Seveso "un problema che va risolto perchè Milano non può essere vittima del Seveso. È un problema che finisce a Milano ma non inizia a Milano".