Ore 20, la città si ferma per la notte mondiale

Ancora una notte magica, l’ultima. Il confine tra vittoria e sconfitta, gioia e delusione, sta in novanta minuti di fuoco. Italia-Francia, finale del Mondiale, ore 20. Milano intera si ferma e spera negli azzurri campioni del mondo per la quarta volta.
La febbre per la nazionale ha messo in fila centinaia di milanesi davanti ai chioschi degli ambulanti. Bandiere, magliette, cappellini, trombette da stadio. Tutto va a ruba e i prezzi salgono vertiginosamente. È questo l’equipaggiamento dei tifosi assiepati sotto i maxischermi della città, da piazza Duomo al quartiere Barona. Entusiasmo alle stelle anche negli oltre 350 locali attrezzati per l’occasione. Dove in attesa di sfidare Zidane e compagni, si esorcizza la paura cucinando galletto francese infilzato allo spiedo.
Per garantire la sicurezza in città 150 poliziotti e 75 pattuglie di vigili urbani saranno in servizio dall’inizio della gara fino al mattino di domani. L’assessore comunale allo Sport Giovanni Terzi invita i tifosi alla «responsabilità per non rovinare un momento così importante».