Ore 22: ha votato il 52,33% dei milanesi

Chiara Campo

Poco più della metà. Solo il 52,33 per cento degli elettori milanesi è andato a votare già ieri per scegliere il prossimo sindaco. C’è tempo ancora oggi per «risollevare» un’affluenza piuttosto bassa, specie se confrontata con quella delle politiche di un mese fa, quando soltanto di domenica si recò alle urne il 71,3 per cento dei milanesi iscritti alle liste elettorali, e il lunedì la percentuale sfondò addirittura l’84 per cento.
Ma le lunghe code per il rientro in città, ieri sera, fanno pensare che questa mattina quando apriranno di nuovo i seggi - dalle ore 7 alle 15 -, una buona parte dei weekendisti andrà a scegliere l’erede di Albertini. Un anno fa alle regionali, che si svolsero il 3 e 4 aprile, quindi un periodo in cui le gite al mare o in montagna erano una scusa ancora poco spendibile dagli gli elettori «disertori», la percentuale alla fine del primo giorno di votazioni era paragonabile a quella di ieri, il 54,9 per cento. Il lunedì si recuperò il 13 per cento dell’affluenza, che alla fine dunque totalizzò il 67,7 per cento. Considerando che a fine maggio il weekend lungo è molto più credibile, i «ritardatari» questa volta potrebbero essere decisamente più numerosi. Certamente, per ora Milano batte Roma, dove l’affluenza è stata appena del 46,9 per cento, ed è prima anche tra le altre grandi città: Torino si è fermata al 47%, Napoli al 44,7.
Ieri dunque sono stati in tutto 539.306 i milanesi alle urne, più numerosi gli uomini (253.622, cioè il 53,21 per cento degli iscritti) delle donne (285.684, il 51,57%). E alle 22, quando si è chiusa la prima giornata ai seggi, la palma della zona più puntuale è stata la 3, Venezia-Città Studi-Lambrate, dove ha già votato il 53,4 per cento degli elettori, mentre il cartellino giallo va al centro storico dove la percentuale dell’affluenza è stata solo del 47,84 per cento, circa 5 punti più bassa rispetto a tutte le altre zone. Che la corsa ai seggi fosse partita al rallentatore si capiva già dal mattino: i primi dati sull’affluenza, alle ore 12, dicevano che appena l’11,4 per cento dei milanesi si era recato in una delle 1.253 sezioni in cui è suddivisa la città per scegliere uno dei dieci aspiranti sindaci, i candidati in consiglio comunale o quelli delle zone. Anzi, 800 persone hanno votato per Palazzo Marino ma non hanno nemmeno ritirato la scheda verde delle circoscrizioni. Alle amministrative del 2001, quando però si votò solo nella giornata di domenica 13 maggio, si partì con lo sprint: 17,5 per cento di votanti alle 12, poi oltre il 54 alle 19 per chiudere la tornata elettorale con l’82 per cento di affluenza. Meglio però il confronto con le recenti politiche, quando i seggi sono rimasti aperti due giorni come questa volta: domenica 9 si partì col 16,8 per cento di votanti e si arrivò al 71,3 per cento alle 22.