Ore 7.30 parte l’Ecopass ma il servizio sms è ancora «indisponibile»

Impossibile fino a ieri attivare il gratta e passa con un messaggio del telefonino. L’Osservatorio annuncia un nuovo ricorso al Tar

Ore 7.30: si parte. Anche se la vera prova del fuoco ci sarà lunedì prossimo con il ritorno dalle vacanze e la riapertura delle scuole. Due, 5 e 10 euro. Chi crede nella cabala li giochi, per tutti gli altri mano al portafoglio. Da oggi per circolare si paga. E gli Ecopass vanno a ruba anche se per ora solo letteralmente. Bottino di una rapina l’altro giorno in un’edicola del mezzanino del metrò in piazzale Lodi. Due malviventi armati di pistola, hanno intimato al gestore di consegnare l’incasso e i ticket d’ingresso prima di fuggire a piedi.
Chi, invece, la tessera l’ha acquistata, avrà tempo fino alla mezzanotte del giorno dopo per «grattare» e associare i dodici caratteri alfanumerici alla propria targa. Ticket quotidiano, abbonamenti per residenti e per tutti gli altri i pacchetti scontati fino a cento ingressi. Per i trasgressori 70 euro di multa (più 11 per la notifica). Una piccola babele in cui non sarà certo facile orientarsi. Per chiedere aiuto è attivo, ventiquattr’ore su ventiquattro, l’infoline del Comune (02.02.02). Per acquisti e attivazioni, invece, il numero verde 800.437.437. Oppure inviando un sms al 339.9940437. Va detto però che ancora nel tardo pomeriggio di ieri il servizio restava «momentaneamente indisponibile».
«Il nostro obiettivo - spiega il sindaco Letizia Moratti - è ridurre del 10 per cento il traffico in centro e del 30 l’inquinamento». Come a dire che il tutto si fa per la salute dei milanesi, messa a rischio da polveri sottili e veleni nell’aria. Solo tre giorni, nell’ultimo mese, a Milano entro i limiti ammessi. Quarantatrè i varchi di ingresso controllati da telecamere. E attenzione alla nuova viabilità, con i navigatori non tarati che, in molti casi, inviteranno a imboccare i nuovi sensi vietati. Palazzo Marino ricorda che il provvedimento dell’Ecopass è affiancato da «importanti interventi strutturali come il potenziamento del trasporto pubblico, l’estensione della sosta regolamentata, corsie preferenziali, piste ciclabili, aree verdi e iniziative per l’efficienza energetica come il controllo su impianti termici, la metanizzazione, i pannelli solari e il teleriscaldamento. «Tassa inefficace e ingiusta - attacca Massimo Todisco, direttore dell’Osservatorio Milano - perché penalizza le famiglie più povere. Spero che a marzo il Tar accolga il mio ricorso e, se sarà dimostrato che l’inquinamento non cala e i commercianti avranno dei danni, sarà bloccata. E il Comune costretto a pagare i danni».