Ore 9, esplosione in banchina ma è solo un’esercitazione

Grazie alla perfetta riuscita della simulazione di un'emergenza, provocata da un'esplosione nel locale generatori posto sulla banchina ex Superbacino, l'Autorità portuale e la Capitaneria del porto di Genova ieri mattina hanno potuto constatare gli alti standard di sicurezza raggiunti dallo scalo genovese. L'esercitazione, svoltasi dalle 9 alle 11 del mattino, ha visto coinvolti anche i Vigili del Fuoco, per un dispiego totale di una settantina di persone e di dieci mezzi, tra i quali tre motovedette della Capitaneria del porto, una dei Carabinieri e una della Guardia di Finanza. «È andato tutto molto bene ma dovremo analizzare le fasi dell'esercitazione per riuscire a migliorarci ancora - ha dichiarato il comandante del porto, l'ammiraglio Felicio Angrisano - L'aspetto fondamentale di queste simulazioni è il perfezionamento del coordinamento tra l'Autorità portuale, la Capitaneria e i Vigili del Fuoco. Oggi (ieri, ndr) abbiamo constatato che vi è un perfetto connubio tra le parti». Nonostante i risultati soddisfacenti, il piano per la sicurezza nel bacino portuale non può permettersi pause, e proprio per questo a breve seguiranno altre esercitazioni analoghe. «Entro sei mesi faremo dei test per simulare situazioni di emergenza a bordo di un traghetto perché non possiamo assolutamente trascurare l'aspetto turistico del porto - ha concluso Angrisano - Tutte queste esercitazioni, in definitiva, serviranno ad attestare il porto su standard di sicurezza elevati che potranno garantire un sempre maggiore appeal dello scalo».
L'attrattività del porto citata dall'ammiraglio è stato un assist perfetto per il presidente dell'Autorità portuale Luigi Merlo, il quale ha voluto rimarcare la propria soddisfazione per l'esito dell'esercitazione rimarcando alcuni aspetti curiosi. «Il rispetto di tutte le certificazioni ed il recente accordo stipulato per la sicurezza sul lavoro stanno facendo del porto di Genova un interessante laboratorio proprio in termini di sicurezza - ha dichiarato - Per raggiungere elevati standard bisogna contare su un perfetto coordinamento tra gli uomini e, contando che molti lavoratori del porto sono stranieri, abbiamo pensato di promuovere anche corsi di formazione linguistica in modo da eliminare ogni possibile incomprensione». La simulazione di ieri mattina è stata motivo di soddisfazione anche per Giovanni Nanni, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, giunto quasi al termine del proprio mandato. «L'aspetto più difficile di queste esercitazioni è riuscire a calarsi fino in fondo nella situazione - ha confessato - L'approccio mostrato dalla mia squadra (ridotta in termini numerici per non sottrarre forze alle vere emergenze), però, è stato ammirevole».