Ore decisive per il «sì» a Collina

Tutti al lavoro per Pierluigi Collina designatore. Pancalli, Coccia e Gussoni, riuniti ieri per circa due ore, hanno affrontato tutti i temi dell’intricata vicenda. Restano da sciogliere alcuni nodi. E per farlo è previsto (oggi) un incontro tra il commissario straordinario della federcalcio e il candidato più accreditato. Cesare Gussoni, presidente dell’Aia, è pronto, per suo conto, a passare all’ex fischietto di Viareggio, le garanzie richieste. Che riguardano la conferma dell’incarico per il prossimo anno: la nomina, dal 1° luglio del 2007, dipenderà infatti dal presidente dell’Aia. Nessuno più di Gussoni, perciò, può assumere l’impegno. Luca Pancalli è pronto dal suo versante: deve garantire a Collina lo stipendio che copra, in parte, gli attuali contratti (Sky, Sole 24 ore, sponsor). Il commissario Figc è stato chiarissimo: «Collina è la nostra soluzione privilegiata - ha detto -. Quella che ci interessa maggiormente. Sono moderatamente ottimista, ho parlato con Collina e lo vedrò domani». L’intesa non è complicata. Più difficile garantire al designatore un contratto pluriennale poiché il ruolo del commissario è a scadenza. Sarà il futuro presidente (tutte le strade portano a Giancarlo Abete) a rinnovare l’impegno che non può essere messo perciò su carta. I dirigenti arbitrali, infine, stanno valutando i curricula di alcuni tecnici chiamati da Collina a far parte della sua squadra di designatori. Con Tedeschi, infatti, torneranno a casa i suoi collaboratori, scelti sotto l’egida di Agnolin con grande superficialità. E il passato dei componenti della Can – un paio hanno alle spalle carriere da assistenti - non ha certo aiutato la categoria ad affrontare le difficoltà.
Sul nome di Collina sono arrivati consensi, espliciti e non. Anche Paolo Casarin, un tempo designatore e oggi opinionista apprezzato in tv e non solo, ha segnalato che la «candidatura è condivisa da tutte le componenti del settore», anche se ha raccomandato all’interessato di venire incontro alle esigenze del settore «per non perdere definitivamente il treno». Già, perché se la trattativa con Collina dovesse saltare, lo sbocco sarebbe inevitabile: il famoso pelato di Viareggio si allontanerebbe definitivamente dal calcio. «E perderemmo una grande risorsa», è la chiosa di un federale. La soluzione alternativa può essere Braschi.