Oreste, Valentina e le magie di Ponza

Di sé Oreste Romagnolo, avellinese, ex-skipper, dice di essere «Cuoco per caso e nullafacente per scelta», lo fa ben sapendo che il lavoro che ha scelto, dietro ai fornelli, affiancato dalla moglie Valentina, sommelier, è duro, da esami continui, ogni giorno che apri e ti metti per l’ennesima volta in attesa dei clienti. Se c’è chi ha detto che non è affatto detto che il sole sorga anche domani per il fatto che è sempre sorto, figuriamoci se vi è certezza che un avventore torni solo perché ha pranzato un paio di volte. Oreste è il titolare, sull’isola di Ponza, al largo di Terracina e Gaeta, dell’Orestorante, 0771.80338, www.orestorante.it, il ristorante di Oreste, un cuoco che ha riversato la sua sapienza in un bel libro, Orestorante, Isola di Ponza 1995-2005, con le foto di Adriano Bacchella, www.adrianobacchella.com. la dedica è quella che ogni padre può sottoscrivere pensando ai suoi figli: «Alla mia bellissima figliolina Alice, che possa avere sempre il meglio dalla vita, con tutto l’amore del suo papà». Nelle varie introduzioni c’è l’amore di tanti per Ponza, poi piatti a tutta acquolina a iniziare dai Bucatini all’amatriciana di pesce, una variazione dei rigatoni al cartoccio.