Orgoglio centrodestra: «Questo modello piace»

Gelmini: «La nostra coalizione unita funziona». Salvini: «Troppi astenuti»

Non ce l'ha fatta, ma perde con orgoglio. Stefano Parisi è passato da quasi sconosciuto manager prestato alla politica a quasi sindaco, distaccato di soli due punti dal candidato del Pd Beppe Sala. È stato un ballottaggio all'ultimo voto, che ha fatto tremare il premier Renzi. Nello staff del candidato del centrodestra si prova a tenere alto il morale, nonostante la delusione di un traguardo mancato per poco. «Parisi è il vincitore morale - dicono - la sua coalizione piace ai milanesi». Così Mariastella Gelmini, coordinatrice regionale di Forza Italia: «Questo è un modello che funziona, nel senso che l'unità del centrodestra, una Forza Italia al 20 per cento e un candidato moderato è la ricetta del futuro. Stefano ha fatto una grande campagna elettorale».

Parisi è arrivato al quartier generale dell'hotel Marriott di via Washington intorno alle 23.30, accolto dagli applausi. Gabriele Albertini è il primo ad ammettere la sconfitta, il candidato ha aspettato i risultati finali.