Orgoglio «lumbard» Ecco gli altri quattro eroi olimpici in Cina

Non solo Cammarelle. La Lombardia ha esultato altre tre volte in queste Olimpiadi cinesi, per altri quattro suoi figli che hanno conquistato una medaglia a Pechino.
Il primo, in ordine cronologico, è stato Mauro Nespoli. Nato a Voghera, in provincia di Pavia, appena 21 anni fa, tira con l’arco per l’Aeronautica militare. Insieme ai colleghi Di Buò e Galiazzo si è guadagnato l’argento nella prova a squadre alle spalle dei fortissimi coreani, in un duello deciso all’ultima frecciata.
Poi è stato il turno di Alfredo Rota e Diego Confalonieri, i due spadaccini delle Fiamme gialle. Insieme a Stefano Carozzo e Matteo Tagliariol, si sono portati a casa il bronzo nella spada a squadre, dietro a Francia e Polonia. Proprio contro i francesi vincitori dell’oro è arrivata la sconfitta in semifinale. Prontamente riscattata nella finalina per salire sul podio contro la Cina. Alfredo, 33 anni, è di Milano città, mentre Diego, 29 anni, è nato in provincia a Bresso.
L’ultimo lumbard a farsi onore in Asia è stato Simone Raineri, nel quattro di coppia del canottaggio. A forza di remate con i compagni Agamennoni, Galtarossa e Venier, Simone si è messo al collo la medaglia d’argento. L’equipaggio azzurro è stato battuto solo dai vigorosi polacchi. Per il canottiere 31enne di Casalmaggiore, provincia di Cremona, è la seconda medaglia dopo l’oro di Sydney 2000. Alla lista mancano alcuni atleti sfortunati, che hanno colto il quarto posto e sono tornati in Lombardia con la classica medaglia di legno. Igor Cassina su tutti.