«Orgoglioso dei miei Ma ora è il difficile»


Promette di restare a lungo a Roma nonostante i complimenti che gli piovono da tutta Europa. L’eclatante trionfo del Bernabeu - che rilancia ambizioni e quotazioni della Roma champagne di Luciano Spalletti - rischia di essere un pericoloso spartiacque. Barcellona e Porto stanno già sondando il terreno ma lui, il mister dal sorriso perenne, ribadisce la volontà di restare. Almeno per ora. Aprile è il mese dei grandi traguardi. Ma il primo pensiero va al campionato, alla sfida di questo pomeriggio. Torna il derby del Sud. Di nuovo il San Paolo. Era dal 2000-01 che il campionato non regalava un Napoli-Roma. In quella stagione i partenopei lottavano per non retrocedere mentre i giallorossi cercavano i punti per festeggiare il terzo scudetto. Finì 2-2, un pareggio che rimandò i verdetti all’ultima giornata. Sette anni dopo, la sfida del S.Paolo vale ancora tanto, visto che il Napoli sogna l’Europa e la Roma lo scudetto. E il primo a crederci è proprio Spalletti: «Il campionato non è finito, mancano tante partite. Dopo il match perso contro la Juve sembrava tutto finito...». Il motto di Trigoria è, insomma, «non mollare». Per farlo, Spalletti si augura di rivedere questo pomeriggio al San Paolo la stessa Roma ammirata contro il Real: «Quella è la squadra che tutti auspicano - afferma il tecnico -. Abbiamo dimostrato di poter giocare contro chiunque a prescindere dagli uomini in campo». Non a caso, il gruppo plasmato dall’allenatore di Certaldo è stato spesso paragonato a una «banda» capace di dare spettacolo. Gioco glorificato in Europa: «Mi ha fatto piacere il fatto che all’estero abbiano capito che non siamo la solita squadra italiana catenacciara».
In campo Totti che, con tocca quota 500 in giallorosso. L’assenza di Giuly, invece, potrebbe costringere Aquilani nel ruolo di trequartista. Per la difesa, con Ferrari ko, ballottaggio tra Juan e Panucci per un posto al fianco di Mexes.