La Orl è senza fondi e adesso rischia la chiusura

«Esiste un concreto rischio di chiusura dell’Orchestra di Roma e del Lazio». L’allarme giunge da Giuseppe Del Ninno, del cda della Fondazione Ottavio Ziino, che analizza le prospettive immediate della Orl a poche ore dall’annuncio delle dimissioni del presidente Agostino Ziino (chiamato all’Istituto italiano di Storia della musica). «Quest’anno non è stato possibile realizzare la stagione autunnale programmata in regione e al Parco della Musica - spiega Del Ninno -. La situazione è delicata e ci troviamo a dover affrontare un contenzioso con le sigle sindacali rappresentanti l’organico, che chiedono contratti a tempo pieno e il pagamento dei mesi di inattività». «Per il 2007 però - aggiunge - non è stato ottenuto l’aumento della quota Fus (Fondo unico per lo spettacolo), che si è fermata a 770mila euro mentre la richiesta al ministero era di 1.100.000 euro, e la Regione non ha confermato la contribuzione suppletiva di 150mila euro erogata nel 2005 e nel 2006. Infine, da 515mila euro lo stanziamento da parte del Comune è sceso a 429mila euro: ciò significa 86mila euro in meno. Tutto ciò ha squilibrato la normale programmazione che si è dovuta arrestare al 19 ottobre». Assieme al direttore artistico Gabriele Pizzuti, Del Ninno auspica che la prossima settimana sia possibile giungere a un compromesso con i sindacati degli orchestrali «per evitare di mettere la parola fine all’esperienza della Orl». «Si contestano le spese per direttori d’orchestra e attività promozionali - conclude il rappresentante del cda - ma vorrei ricordare che abbiamo pagato un direttore del calibro di Lu Jia 2.622 euro a concerto, il minimo, e che le spese promozionali si sono dimezzate rispetto al passato. Il 76% del budget della Fondazione nel 2007 è andato all’organico dell’orchestra, il 17% a solisti e direttori».