La Orl si affida Bach, Beethoven e ai classici del ’900

Saranno il direttore Moshe Atzmon e la pianista Dinara Nadzhafova, domenica nella sala Sinopoli del nuovo Auditorium ad aprire la prima parte della stagione 2008 della Orchestra di Roma e del Lazio. Dieci concerti fino al mese di maggio presso l’Auditorium ai quali si andranno ad aggiungere numerose performance e concerti-lezione nelle scuole delle cinque province della Lazio. «Un cartellone caratterizzato da un repertorio - spiega Oscar Pizzuti, direttore artistico della fondazione cui fa capo la Orl - di musica classica, adattato alle dimensioni dell’orchestra, affiancato al Novecento storico, alla musica russa, alla tradizione viennese, al Novecento americano nonché alle musiche da film come quelle composte da Nino Rota e Nicola Piovani». In totale 50 concerti in tutto il Lazio fino al termine di maggio, dunque, nel segno tipico della Orl ovvero promuovere sul territorio la musica popolare. Ampia e variegata la programmazione messa in campo per i prossimi dieci concerti, spaziando da compositori classici come Haydn, Mozart e Beethoven, per passare ad autori dell’Ottocento tedesco e francese come Schumann e Saint-Saens fino al Novecento esemplificato da Respighi, Webern, Sostakovic e Messiaen, di cui quest’anno si celebra il centenario della nascita. Un sostanziale aiuto alla stagione concertistica della Orl viene infatti dalla Fondazione Musica per Roma che la sostiene ospitandola nei tradizionali concerti della domenica. Come da tradizione il cartellone ospiterà direttori già affermati affiancati da giovani talenti che in questi ultimi anni si sono aggiudicati importanti riconoscimenti internazionali. Dopo Atzmon, sul podio della Orl si alterneranno direttori d’eccezione come Federico Mondelc, Elio Boncompagni, Germano Neri e il turco Gurer Aykal.