ORMAI BURLANDO FA RIMA CON SBANDO

Posso fare i complimenti al nostro Giornale di Genova e della Liguria? Li faccio. Li faccio perchè, da quando è iniziato il tormentone sulle tasse in Regione, la nostra Paola Setti vi ha confezionato ogni giorno un pacchettino di notizie sempre in anteprima, che puntuali abbiamo ritrovato sulle pagine degli altri giornali dopo giorni o dopo settimane. Oppure, mai, quando erano troppo scomode.
In questi giorni, non vi abbiamo fatto mancare nulla: dall’anticipazione della Finanziaria regionale sintetizzabile in «tasse, tasse, fortissimamente tasse», ai veri conti della Sanità che dimostrano come il tentativo di scaricare tutte le responsabilità delle nuove imposte sulla giunta di Biasotti sia falso, oltre che esteticamente sgradevole. Dall’anticipazione assoluta del fatto che la manovra fiscale rischia di affondare la giunta Burlando, soprattutto se non dovesse essere approvata entro il 30 novembre, a una sorta di romanzo d’appendice a puntate. Un racconto epico - con tratti di opera buffa - che è una sorta di Tutto l’ostruzionismo minuto per minuto, il resoconto di come il centrodestra sia tornato vivo e vitale e di come si trovi di fronte alla battaglia decisiva di compattezza e di serietà. L’ostruzionismo delle prossime notti è il banco di prova per vedere se in Regione esiste un’opposizione degna di questo nome.
Ovviamente, l’ostruzionismo delle prossime notti è anche il banco di prova per vedere se in Regione esiste ancora una maggioranza degna di questo nome. E, da quanto abbiamo visto finora, pare che tutto congiuri per una risposta negativa al quesito. Soprattutto, perchè manca una linea politica comune per affrontare i problemi.
Personalmente, non l’avrei mai pensato. Perchè credo che Claudio Burlando abbia mille difetti, ma gli ho sempre riconosciuto una certa capacità di manovra e di trattativa, capace di risolvere, talvolta pure bene, i problemi contingenti. Così come non abbiamo mai lesinato critiche all’assessore diessino alla Sanità Claudio Montaldo o al suo collega del Bilancio G.B. Pittaliga. Ma, cercando di essere onesti intellettualmente, non abbiamo avuto problemi a riconoscere i loro meriti, quando c’erano. E invece proprio Montaldo e il Pitta sono al centro dell’ultimo incredibile pasticcio dell’Unione. Un piccolo caso, un casino. Questo, fa pensare. La giunta è allo sbando. E ad essere coinvolti nella confusione totale sono Burlando, Montaldo e Pittaluga, le tre migliori intelligenze del mazzo, i tre più bravi. Figuratevi gli altri.
La situazione è disperata. Ma, ovviamente, non seria.