Ormai esasperato dalle continue rapine benzinaio minaccia di fare il «pistolero»

Claudio Barnini

Qualcuno lo ha già ribattezzato il benzinaio-sceriffo ma lui, Isaia Zappaterreni, è tutto meno che un guerrafondaio. È solo un uomo esasperato che, per difendersi dalle continue rapine subite dalla sua pompa di benzina Ip lungo la strada provinciale per Latina, a Borgo Flora, ha deciso di prendersi un’arma. Ma non si nasconde e lo ha fatto ufficialmente inoltrando regolare richiesta alla Prefettura di Latina.
«Non ce la faccio più - dice il signor Isaia -. Ormai non si contano più le volte che hanno tentato di portarmi via l’incasso di un’intera e faticosa giornata di lavoro».
E non si tratta solo di rapine ma anche di vandalismo vero e proprio. L’ultimo episodio si riferisce ad alcune sere fa: ignoti, infatti, hanno dapprima tagliato la pompa di erogazione del carburante e poi quella di aspirazione, una di quelle cioè usate per pulire gli interni delle autovetture.
Dulcis in fundo, hanno asportato la lancia dell’autolavaggio. «In totale si tratta di un danno da 1.500 euro - afferma il benzinaio - che si aggiunge a tutta una serie di fatti che da mesi mi tormentano. Qualche mese fa addirittura hanno cercato di portarmi via la macchinetta del self-service e solo il fatto che si tratta di una struttura interrata per oltre un metro e mezzo li ha fatti desistere dal loro tentativo».
«Ma l’elenco è lungo: alcune volte - ricorda Zappaterreni - ho infatti trovato i cassonetti dell’immondizia rovesciati, altre la saracinesca del magazzino forzato, per non parlare delle scritte con bombolette spray un po’ ovunque».
L’esasperazione è del resto «patrimonio» comune con i tanti residenti della zona di Borgo Flora e via Enrico Toti, due frazioni alle porte di Cisterna «ostaggio» di rapinatori incalliti soprattutto nelle ore notturne.
Tanto che qualche tempo fa gli abitanti, stanchi del ruolo di vittime impotenti, si organizzarono in ronde di controllo. E Isaia Zappaterreni, dopo sei anni di inferno (da quando cioè gestisce la pompa di benzina) ha deciso anche lui di organizzarsi pensando bene di prendersi una pistola.
«Così vediamo se questi farabutti avranno ancora il coraggio di presentarsi», afferma con convinzione l’uomo che, del resto, ha già ricevuto tutta la comprensione da parte dei colleghi e dei cittadini. «Spenderò duecento euro - dice ancora Isaia - ma saranno spesi bene perché questo problema mi sta distruggendo la vita e almeno così spero di riuscire a spaventare i malintenzionati».
Resta solo da sperare che qualche malintenzionato non gli rubi anche la pistola, oltre all’incasso della giornata.