Ormai è un incrocio maledetto: in tre giorni uccisi due pedoni

Un’altra donna è stata travolta ieri in piazzale Ferrara, giovedì un’anziana era stata falciata in via Polesine La strada era già stata segnalata dai cittadini come pericolosa

Ancora sangue in piazzale Ferrara, a soli tre giorni dalla morte di Maria Z., pensionata di 84 anni investita da un marocchino, un’altra anziana è morta falciata da una vettura. La vittima Rosa B. di 87 anni, è stata travolta da una donna di 31 anni, finita poi in ospedale in stato di choc, ed è morta sul colpo. E andando indietro nel tempo, nel 2003 un ex insegnante di 49 anni perse la vita nello stesso punto.
Non è una maledizione, ma la particolare struttura sociale e urbanistica del quartiere a determinare un così alto numero di investimenti, soprattutto di persone anziane. Su piazzale Ferrara infatti insistono diversi vecchi condomini realizzati dall’Aler, abitati in massima parte da inquilini altrettanto avanti negli anni. Inoltre proprio al centro del piazzale si trova il mercato comunale al coperto, per cui chiunque voglia accedervi deve giocoforza attraversare la strada.
E, difatti, l’ultima vittima corrispondeva esattamente all’identikit appena tracciato. Rosa B., era nata in provincia di Brescia, nubile, e senza figli, viveva da tempo immemorabile in uno stabile Aler di piazzale Ferrara. Ieri, poco dopo le 13 stava attraversando la strada, sembra non sulle strisce, per rientrare a casa dopo aver fatto la spesa quando è stata colpita in pieno da un Volkswagen Polo grigia condotta da Tatiana R., residente a Opera. L’impatto è stato terribile, la povera anziana è stata trascinata per un quindicina di metri. Così, quando è intervenuto, il personale medico inviato dal 118 non ha neppure tentato di portar via la pensionata: constatato il decesso, il corpo è stato pietosamente coperto da un lenzuolo in attesa del nulla osta del magistrato per la rimozione. In ospedale, in stato di choc, è invece finita Tatiana R.
La stessa sorte era toccata venerdì 4 maggio alle 18 a Maria Z., pensionata sociale, vedova, uccisa mentre attraversava la strada, anche lei però non sulle strisce pedonali. L’anziana è stata travolta poco distante, in via Polesine, da un Volkswagen (curiosa anche questa ricorrenza) Golf, condotta da un marocchino di 25 anni. Il giovane irregolare, si è subito fermato a prestare soccorso, ha chiamato il 118 che ha portato la pensionata al Policlinico dove è morta poco dopo. Nel frattempo il nordafricano veniva sottoposto a test alcometrico, risultato negativo. Sembra comunque procedesse a velocità sostenuta e quel giorno, inoltre, pioveva e l’asfalto era particolarmente scivoloso.
Per trovare un altro incidente dobbiamo poi risalire nel tempo, ma non tanto: alla notte del 28 agosto 2003. Un ex insegnante di 49 anni, invalido e costretto a muoversi con la stampella. Lui sì aveva avuto l’accortezza di attraversare la strada sulle «zebre». Fu travolto da una Lancia Thema, trascinato sull’asfalto e scaraventato a quaranta metri di distanza. Alla guida della vettura c’era un giovane automobilista, che scappò via. Venne rintracciato e arrestato il giorno dopo dalla polizia municipale.