Oro: speculazione o fondamentali?

In questa fase di debolezza, il bene rifugio classico, ovvero l’oro, (vedi grafico) ha performato decisamente bene, come era preventivabile.

Una performance che diventa addirittura amplificata dal miglioramento del Dollaro USA (che in molti vedevano ancora correlato all’oro, ma che recentemente ha preso strade differenti).

Il motivo di questo decoupling che in molti vedono come segno di una bolla speculativa in atto, potrebbe anche essere di natura fondamentale: il dollaro ormai si muove su dinamiche tutte sue, diciamo “particolari” che probabilmente non dureranno moltissimo tempo. Comunque sia, l’oro resta una delle poche commodity che ha performato positivamente in questo periodo. Ma in tanti iniziano a pensare che sia giunto il momento di vendere.

 

E’ ancora una buy opportunity?

Secondo me l’oro resta un’interessante occasione di acquisto. Lo avevo ampiamente spiegato in uno speciale della rubrica TRENDS, dove appunto parlavo delle potenzialità rialziste del metallo giallo. Io continuo a vedere le attuali correzioni (ampiamente previste in un’altra analisi di TRENDS, quella settimanale, ) all’interno del canale rialzista, delle buone opportunità per entrare.

grafico oro 03-03-2009 Clicca per ingrandire

 

Ma tra cartaceo e fisico, è tutto oro quello che luccica?

Oggi le percentuali dei portafogli investiti in oro fisico sono ancora molto molto ridotte. In caso di ulteriore panico, l’oro non potrà che continuare ad essere usato come “porto sicuro”, anche solo per un discorso psicologico. Però è anche vero che non è tutto Oro VERO quello che luccica. Mi spiego meglio. Recentemente sono state fatte delle analisi e delle stime più o meno approfondite (questo purtroppo non so fino a quanto…). Sembra comunque che l’oro estratto fino ad ora sia pari a circa 130 mila tonnellate. Per circa il 30%, questo oro è in mano alle Banche Centrali, il 20% in monete e lingottini e la rimanenza in gioielleria (circa la metà). Ma …cosa vogliono dire queste cifre? Che molto probabilmente siamo dentro all’ennesima bolla. Ma una bolla differente. Infatti, se viene fatto un conteggio dei derivati che hanno come sottostante l’oro fisico (ETF sull'oro ad es, che poi è in pratica l'unica cosa che un semplice investitore privato può comprare, come spiegato dettagliatamente nell'articolo ETF Oro, quali sono), i conti non tornano per niente. Anzi, c’è da inorridire, per l’ennesima volta. Infatti la quantità di carta è pari a circa 100 (ripeto, cento) volte quella dei lingotti a disposizione, utilizzabili come sottostante reale.

Il che cosa significa? Che se un giorno, e verrà il giorno, i nodi verranno al pettine, per una serie di ricoperture rischiamo di trovarci con l’oro a livelli siderali. Stesso discorso è valido anche per l’argento, anzi, forse ancora di più, in quanto mentre l’oro si ricicla, parte dell’argento estratto viene invece disperso nell’ambiente nella comune immondizia.

 

Quindi, cari lettori, anche questa volta la speculazione domina sul mercato. Ma potrebbe essere una speculazione che porta ad esiti molto diversi. Soprattutto per il valore dell'oro fisico.

 

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