Orologi all’asta Così la ricerca contro il cancro raccoglie fondi

Quella contro i tumori è una battaglia contro il tempo. Forse anche per questo l’Associazione italiana ricerca cancro (Airc) ha organizzato la seconda edizione di «Non vedo l’ora di battere il cancro», asta benefica di orologi da collezione per raccogliere fondi da destinare alla ricerca, in particolare a quella dei giovani.
L’asta, sostenuta anche dal gruppo Unicredit, si svolgerà oggi alle 17, nella Sala Montanelli di via Solferino a Milano. Saranno banditi 33 orologi, donati da 30 celebri marchi di orologeria: tra gli esemplari ci sono prototipi funzionanti, pezzi unici, esemplari speciali o provenienti da edizioni limitate. «La prima edizione, nel 2007, ha dato un risultato eccezionale - ha detto il presidente Airc Piero Sierra -. Il nostro compito è quello di permettere alla ricerca di andare sempre più veloce, garantendole il maggior supporto economico possibile».
I fondi raccolti con l’asta, ha ricordato Sierra, sono destinati al progetto «Brain Gain», che ha l’obiettivo di finanziare giovani talenti della scienza attraverso borse di studio per l’Italia e per l’estero, e poi di farli tornare consentendo loro di avviare un proprio laboratorio o addirittura di condurre un progetto autonomo. Si può partecipare all’asta sia di persona sia via telefono o per mezzo di internet. I lotti, concludono gli organizzatori, «saranno offerti senza riserva né commissioni d’asta».