Orrore a Barcellona, falciati dal treno 12 ragazzi

BarcellonaUna tragedia ferroviaria ha sconvolto la Spagna in quella che doveva essere una delle notti più belle dell’anno, San Giovanni, quando il giorno si allunga fino al suo massimo per annunciare l’estate. Dodici persone, per lo più ragazzi latinoamericani, sono state travolte e uccise da un treno che viaggiava ad alta velocità nella località di Castelldefels, vicino Barcellona, mentre si recavano in spiaggia per celebrare con i tradizionali falò, la festa di Sant Joan. Altre 14 sono state ferite, tra cui tre donne che erano ancora ricoverate ieri sera in gravi condizioni a Barcellona.
Tutto è successo all’improvviso, poco dopo le 23 di mercoledì notte. Il treno regionale che li aveva portati in stazione da Barcellona se ne era appena andato quando la trentina di giovani ha deciso di attraversare i due binari della piccola stazione di mare, invece di usare il sottopassaggio, per raggiungere al più presto la spiaggia a poche centinaia di metri.
Appena scesi sui binari però è apparso il treno espresso Euromed Alicante-Barcellona a circa 140 chilometri orari che ha colpito il pieno le persone. Il macchinista, sconvolto, ha raccontato di aver suonato tre volte per evitare la tragedia. Secondo le ferrovie un convoglio del genere, su cui viaggiavano 800 persone, ha bisogno di circa un chilometro per fermarsi a quella velocità e si è infatti arrestato solo fuori la stazione. I racconti dei superstiti sono terribili e parlano di «persone schiacciate come sassi» dal treno in corsa. Anche i soccorritori sono rimasti sconvolti. Un ragazzo, John García ha detto di essersi salvato per un pelo, risalendo sulla pensilina: «È stato orribile, dietro di me volavano i corpi da tutte le parti, non mi dimenticherò mai di quelle scene». Il Consolato italiano di Barcellona, sentito dal Giornale, ha detto di non aver ricevuto nessuna segnalazione di dispersi italiani. Il re Juan Carlos ha sospeso i festeggiamenti per il suo onomastico, mentre il presidente della Catalogna José Montilla ha dichiarato un giorno di lutto. Le polemiche sono però avvampate: le ferrovie avevano speso 1,4 milioni di euro solo a novembre 2009 per la restaurazione della stazione. Secondo le prime testimonianze dei superstiti sembrava che il sottopassaggio fosse chiuso. Le autorità lo hanno però negato e probabilmente era solo mal segnalato e intasato dalle centinaia di persone che avevano scelto Castelldefels per festeggiare. L'imprudenza sembra essere quindi la causa principale, anche se la stazione era già stata definita «una trappola». Almeno tre indagini proveranno ora a scoprire la verità sulla tragedia di San Juan. Solo qualche minuto dopo la tragedia, 7 vigilantes dovevano entrare in servizio per prevenire incidenti.