Orrore al Vittoriano Fracassa la testa alla figlia di 4 anni

La bimba è in coma. Accusato di tentato omicidio il padre francese. Appena licenziato, <strong><a href="/a.pic1?ID=277573">faceva uso di psicofarmaci</a></strong>

Roma - Ha preso la testolina della figlia tra le mani e per tre volte l’ha sbattuta con violenza sui gradini in marmo del Vittoriano, provocandole un grave trauma cranico. Così Julien Monnet, un turista francese di 37 anni, sabato sera a piazza Venezia ha ridotto in fin di vita Luna, la sua bambina di nemmeno 4 anni. Immediato seppur non risolutivo l’intervento di alcuni passanti, che hanno bloccato l’uomo, impedendogli di continuare a infierire sul corpo della piccola, trasportata subito all’ospedale pediatrico Bambino Gesù, dove è stata operata e al momento si trova ricoverata in coma. Per il padre, accusato di lesioni gravissime, è scattato invece l’arresto. Prima di essere condotto a Regina Coeli, però, l’uomo è stato sottoposto ad alcuni accertamenti al Fatebenefratelli: anche lui, stando alla ricostruzione dei testimoni, avrebbe preso a testate l’Altare della Patria, lasciando a terra una pozza di sangue. E anche in carcere, dove è stato sedato a ripetizione, ha continuato a farsi del male.

Ad accorgersi che qualcosa non andava nell’atteggiamento di quel turista brusco e parecchio scostante è stato un segretario dell’ambasciata canadese: passeggiando lungo via del Corso ha notato la bambina, continuamente strattonata e insultata dal padre, e ha segnalato la cosa a un’agente della polizia municipale, Anna Esposito. Che l’ha seguito a distanza, l’ha visto vomitare a piazza Venezia e, di fronte al monumento dedicato al Milite ignoto, ha deciso che era giunto il momento di intervenire. La piccola intanto era stata presa in braccio e piangeva: è bastato che la vigilessa si avvicinasse per scatenare quella reazione assurda e inattesa. Nello zaino di Monnet sono stati trovati flaconi di psicofarmaci, ma al momento della violenza non era ubriaco, né aveva assunto stupefacenti, anche se fonti investigative hanno rivelato che aveva perso il lavoro da poco.

Ma a rendere ancora più intricata la vicenda è stato il comportamento della madre di Luna, che si trovava in vacanza in Turchia e ai carabinieri ha detto di essere sicura che il marito e la figlia si trovassero a Parigi e non a Roma. L’uomo invece è giunto con la figlia a Roma venerdì con un treno da Parigi. Nessun parente è andato a trovare finora la bambina. La mamma di un altro bimbo di 6 anni ricoverato al Bambino Gesù ha detto: «È da sola - ha detto la donna - finora la madre della bimba non è venuta».