Orsi (Fi): «Promossi tutti gli amici del manifesto»

C’è una congiura

contro il presepe
Faccio parte di una Associazione cattolica. Avevamo suggerito ai nostri associati di fare il presepio e non solo Babbo Natale, l’albero ecc. Alcuni di loro, accogliendo l’invito, e mancando di alcuni componenti come la stella cometa, il bue e l’asinello, pastori, i Magi e gli Angioletti si sono recati in diversi empori e in alcune cartolerie, senza riuscire a trovare quanto loro necessitava. Al contrario vi era abbondanza di palline, luminarie, addobbi vari e alberi. Qualcuno più intraprendente ha continuato le ricerche, trovando il materiale nei mercatini natalizi. I casi sono due: o c’è un preciso disegno laico, dal produttore al consumatore per eliminare i segni cattolici o sono i cattolici (almeno molti di loro) che sono incoerenti con la loro fede e non fanno più il presepio, abbandonando questi meravigliosi segni di fede e conseguentemente i venditori non tengono in assortimento articoli le cui vendite sono scarse. Se invece, e potrebbe essere, molti di costoro, pur non trovando quanto necessita si accontentano dei dinieghi e senza fare alcuna lamentela o alcun reclamo, rinunciano a fare il presepio, la cosa sarebbe ancora più grave.
Ma... è proprio così?
Adriano Garavini
Famiglia del cuore immacolato di Maria
Spesso sparisce

il nome Santa Maria
Caro Lussana, anche le televisioni, a volte e magari inconsapevolmente, cooperano con chi, convinto che bisogna a forza «integrarsi» anche con coloro che a farlo, «mai nella vita». Ad esempio, come le maestre che a scuola evitano di far costruire il Presepio ai piccoli alunni e come coloro i quali vorrebbero togliere il Crocifisso dai locali pubblici. Oggi, udita al TG5 delle tredici, durante il commento su quel treno andato in avaria per ventun'ore (un Eurostar, ostrega, mica il trenino Genova-Casella...): il convoglio, giunto a ... Capua Vetere, eccetera.
Luigi Fassone - Camogli

Edoardo Berti Riboli esempio di onestà
Conosco personalmente, dai tempi della Clinica Chirurgica del professor Mario Battezzati, il professor Edoardo Berti Riboli. Lo conosco professionalmente e so che egli ha dedicato il suo lavoro alla Medicina, alla Chirurgia e all’Università senza mai essere tentato dalle scorciatoie della politica. Pertanto la sua denuncia circa la pressione dei partiti e dei politici sulle carriere ospedaliere, dimostrano che la misura è colma. Siamo sull’orlo di una crisi profonda del Sistema sanitario. Il mio Maestro, il professor Paolo Daneo, partigiano combattente, primario chirurgo dell’Ospedale San Martino, soleva dire che non si può dare un otto ad uno che vale quattro, altrimenti si sovvertono i valori della cultura e della scienza e si danneggiano i malati. Siamo al punto che i nostri ospedali che hanno ancora, nonostante tutto, punti d’eccellenza, rischiano di naufragare.
Sta saltando la gerarchia funzionale dei reparti ospedalieri che si basa sul riconoscimento del valore professionale e scientifico del medico. Le forze politiche devono fare il loro mestiere: programmare le strutture sanitarie sulla base delle argomentazioni fornite loro dai tecnici e dalle professioni e non intervenire sulle carriere, tutte ma in particolar modo quelle ospedaliere, che debbono rispondere a regole strettamente professionali.
Bisogna ristabilire un sistema di garanzia che sia avulso da scelte «fiduciarie» per tenere nel debito contro merito e preparazione. Chi bara deve essere sanzionato, perché, in caso contrario, il sistema si dequalifica ed i nostri concittadini avranno servizi scadenti a rischio della loro salute e della loro vita.
Medico, consigliere comunale di Genova, responsabile dipartimento regionale salute di Fi
Porto, errare è umano

Vincenzi è diabolica
Caro Lussana, per chi fa politica ci sono almeno due tipi di errori, umano e diabolico. La strabiliante terna portuale, che vede in frizzante solluchero la sindachessa del ponente elettorale genovese, ha confermato una congettura emergente dell'analisi politica. Errare è umano ma perseverare contro ogni evidenza e senza vera maggioranza, è diabolico. Fin qui mi trovo appoggiato da una vasta bibliografia e da una solida tradizione. Ma vi erano due elementi che richiedevano verifiche più accurate. Il primo risiede in quella zona della economia psichica che va dall'egocentrismo all'autismo. Come si passa da una esagerata stima di sé procedere verso una chiusura ermetica nell'io stesso? V'è infatti una seconda condizione del passaggio dall'erroneo al satanico. È la tipica movenza che nasce dalla fine del consenso e dalle incrinature dell'immagine. Qui l'egoico personaggio, vedendo esaurita la fase del successo e scoperta la mediocrità reale, tende ad esagerare i millantati crediti e la profferta di Unione sempre più larga, in orizzonti sempre più ampi. La sindachessa abbandona, gli scarni limiti ponentini, si piroetta in Europa, senza valichi ma via mare per Venezia, vede un Costa di quarta categoria che ricorda un gigante genovese dell'armamento come Angelo Costa - di Genova, millanta interessi di un maestro dell'autismo minoritario e scadente, un tal Prodi Romano da Scandiano. Ecco allora come il satanico perseverare si configura teologicamente: contatti con un evocatore di spiriti! Ma si apre la fase della sfida autistica alla risata sociale, la comica finale di un popolo dal riso raro. Marta, ti voglio bene, fermati.
Peppino Orlando

Perché non dare

riconferma a Novi?
Non capisco il balletto dei candidati alla presidenza dell'autorità portuale: non sarebbe possibile proporre la riconferma di Novi? Non che la persona mi sia più simpatica di tanto, ma almeno ha dimostrato, nell'espletamento del mandato conferitogli ed in scadenza, di saperlo ben gestire! In Italia si cerca sempre fuori casa il nuovo quando il vecchio che si ha va più che bene!
Luigi Parodi

Voterò di nuovo

per Mario Mauro
Caro Direttore, Premesso che concordo con il contenuto della sua risposta all'onorevole Mario Mauro, come elettore di Forza Italia intendo rispondere alla lettera del signor Mario Lauro. Nel suo intervento l'onorevole Mario Mauro metteva da subito in chiaro (prima riga) che non condivideva il metodo con cui la sinistra ha deciso di candidare solo uomini provenienti dal proprio schieramento. Detto questo, e considerato l'attuale peso politico del centrodestra ligure, credo che una buona dose di realismo politico consiglierebbe agli uomini del centrodestra di optare per il male minore. Non abbiamo altra scelta, considerando anche che l'unica e positiva esperienza di governo che abbiamo avuto in Liguria con la giunta Biasotti è stata fatta a pezzi dalle diatribe interne alla Casa delle Libertà e segnatamente originate proprio in Forza Italia. Concludo ricordando a Lauro che le prossime elezioni europee saranno nel 2009, non nel 2010 come da lui indicato, e che voterò ancora per Mario Mauro. Certo che il nuovo Partito delle Libertà darà più spazio a chi saprà guardare al valore delle persone anziché cercare la contrapposizione ideologica, la saluto calorosamente.
Claudio Pajola

Andora, la sfida azzurra alla Provincia
Domenica si è svolto ad Andora l'incontro provinciale di Forza Italia per gli auguri di Natale, alla presenza di gran parte dei dirigenti e degli amministratori forzisti di tutta la provincia. Alla presenza del coordinatore provinciale Angelo Vaccarezza a ho ricordato che nella nostra cittadina sono state raccolte ben 1.700 firme contro il governo Prodi. Durante un suo intervento, Vaccarezza ha illustrato anche i criteri organizzativi per l'ingresso di Forza Italia nel nuovo soggetto politico denominato «Il Popolo delle Libertà», al quale hanno già aderito migliaia di Forzisti savonesi. Si è parlato anche delle elezioni provinciali e l'onorevole Enrico Nan, intervenuto a sua volta, ha comunicato che ad aprile verrà indicato il candidato alla Presidenza della Provincia di Savona.
Mauro Demichelis
coordinatore cittadino
sezione di Andora

Forza Italia
Tps e i bamboccioni:

ci rimettiamo tutti
Caro Massimiliano, come editorialista in nazionale hai toccato un argomento (o una persona) che mi fa venire l’orticaria. Tps (altrimenti detto Più Tasse Meno Sviluppo!) che ci stupisce giorno dopo giorno. Non ci siamo ancora ripresi dalla definizione di «bamboccioni» affibbiata ai giovani precari che non riescono ad andare a «vivere da soli», e quindi, da un lato un piccolo benefit a pioggia. Poi la difesa d’ufficio cioè «a prescindere», dei dipendenti pubblici. Intanto, caro Direttore, a pagare sono i cittadini che subiranno una Finanziaria che peggiora la loro situazione e peggiora anche la situazione del Paese.
Renata Oliveri
Capogruppo gruppo misto

Provincia di Genova