Orte-Fiumicino bloccata dagli operai dell’Alcatel

Circa 300 lavoratori dell’Alcatel di Rieti, scesi sui binari della linea ferroviaria Orte-Roma Tiburtina-Fiumicino, hanno bloccato il passaggio dei treni alla stazione di Fara Sabina, per protestare contro la chiusura dello stabilimento di Rieti, che causerebbe, secondo i manifestanti, la perdita del lavoro per oltre 800 persone, tra dipendenti dell’Alcatel, e lavoratori dell’indotto. Secondo il segretario della Camera del Lavoro di Rieti Claudio Di Berardino, presente tra i manifestanti, Regione e Provincia devono intervenire presso il Governo per salvare lo stabilimento di Rieti, che «rappresenta la forza trainante del nucleo industriale reatino». Il sindacalista ha aggiunto che il Governo ha stanziato recentemente 28 milioni di euro per finanziare tre progetti dell’Alcatel (che produce apparati per trasmissioni di telefonia cellulare, e di immagini e dati internet) ma fra questi nessuno riguarda lo stabilimento di Rieti. «Questo - ha detto Di Berardino è un segno del disinteresse governativo per l’avvenire produttivo della provincia reatina». I sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil hanno promosso un’assemblea pubblica per sensibilizzare i cittadini sulla vertenza. All’assemblea partecipano il presidente della Provincia di Rieti Fabio Melilli, e numerosi sindaci del reatino. Fino a sera forti rallentamenti del traffico sulla via Salaria in direzione Roma.