Ortomercato, blitz contro il lavoro nero

Il blitz parte all’alba. Sono le quattro del mattino quando oltre cento militari della Guardia di finanza arrivano in via Lombroso. L’Ortomercato è preso di sorpresa. I primi controlli, le prime irregolarità.
Trenta le aziende sottoposte a verifica fiscale (attività che proseguirà nei prossimi giorni), e accertamenti su circa 120 lavoratori, di cui quattro sono risultati in nero. Ancora, 18 extracomunitari fermati, e tre arresti per violazione del decreto di espulsione. Bilancio di una sola mattinata in via Lombroso, area già sotto inchiesta della Procura per infiltrazioni della criminalità organizzata e sfruttamento del lavoro nero.
Un blitz, quello delle Fiamme gialle, che rientra nel «Patto per Milano sicura» firmato nel maggio scorso dal sindaco Letizia Moratti, dal presidente della Provincia Filippo Penati, dal prefetto Gian Valerio Lombardi e dal viceministro degli Interni Marco Minniti. Soddisfatto il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato. «Finalmente si vede la Guardia di finanza all’interno dell’Ortomercato, un’area definita impropriamente ed eufemisticamente “mercatale”, nella quale sono emerse in questi anni situazioni di una certa gravità, con intrecci tra affari e organizzazioni malavitose. E che dunque necessitava un presidio interno fisso delle forze dell’ordine». «Assurdo - aggiunge De Corato - pensare che un’area così vasta, oltre 400 mila metri quadri, e così problematica, potesse essere controllata solo dai vigili urbani della Sezione annonaria. Che comunque hanno fatto finora del loro meglio. Bene dunque questo blitz - conclude Riccardo De Corato -, per il quale ringraziamo il Prefetto. Ci auguriamo, però, che non si tratti di un’operazione estemporanea, ma che preluda a una presenza fissa all’interno della struttura e a una serie continuativa di interventi per ripristinare la legalità sotto il controllo delle forze dell’ordine, in modo da far sentire la voce dello Stato».
Anche i sindacati esprimono apprezzamento per l’operazione della GdF. «Era ora - commenta Antonio Lareno, della segreteria della Camera del lavoro milanese -, dopo tanto tempo l’amministrazione comunale e la prefettura si sono mosse per ripristinare la legalità all’interno dell’Ortomercato. Da anni la Cgil milanese e le sue categorie denunciano l’esistenza di gravi irregolarità e l’abbandono al proprio destino di quella zona della città, con grave danno non solo per i lavoratori ma anche per la cittadinanza». L’opposizione a Palazzo Marino, con Paolo Gradnik della Lista Moratti, chiede infine di «accelerare la discussione in Consiglio Comunale su Sogemi».