A Orvieto il jazz «sposa» la bossa nova

Orvieto ospita da martedì la sedicesima edizione di Umbria Jazz Winter. Sei giorni di ottimo jazz ambientati negli angoli più suggestivi della città umbra. Il nuovo appuntamento con la rassegna sarà dedicato al Brasile e alla bossa nova, con ospiti Joao Gilberto e Duduka Da Fonseca. Molti altri i grandi nomi in cartellone: Martial Solal, Stefano Bollani, Enrico Rava, Danilo Rea, Enrico Pieranunzi, Renato Sellani, Joe Locke, Roberto Gatto. Musica tutti i giorni, dalla mattina fino a tarda notte, ben oltre quel «’round midnight» che per chi ama il jazz è continua fonte di suggestioni. Confermato anche il tradizionale appuntamento con la marching band dei Funk Off, sempre molto amata dal pubblico, che percorre in parata le vie del centro storico.
Joe Locke sarà l’animatore della prima serata al Palazzo del Popolo, con Dado Moroni, Bob Cranshaw e Mickey Roker. Il 31 concerti ovunque, a ogni ora, tra brindisi e festeggiamenti fino a notte fonda, nei teatri e in strada. A Capodanno doppio evento al teatro Mancinelli, con Stefano Bollani che duetterà prima con Martial Solal e poi con Antonello Salis. Il 2 e il 3 gennaio, ancora al teatro Mancinelli, gli appuntamenti con Joao Gilberto per le celebrazioni legate alla bossa nova. Naturalmente quelli elencati sono i concerti di punta, ma già selezionare questi pochi nomi nell'ambito di un cartellone estremamente affollato è impresa ardua. Impossibile, dunque, illustrare nel dettaglio il programma, perciò vi suggeriamo di consultare il sito ufficiale www.umbriajazz.com. Come già accennato, i concerti più importanti saranno ospitati dai palazzi più belli della città: dal teatro Mancinelli, inaugurato nel 1886, con il suo suggestivo sipario realizzato dal Fracassini che rappresenta Belisario che libera Orvieto dai Goti, al Palazzo del Capitano del Popolo, che offre la sintesi dei principali caratteri dell'architettura orvietana; musica anche a Palazzo dei Sette, eretto a cavallo del trecento, caratterizzato da volte e archi possenti e affiancato dalla pregevole Torre del Papa.
Naturalmente gli appassionati di jazz potranno godere anche delle gemme artistiche di Orvieto, a partire dal magnifico Duomo, progettato da Lorenzo Maitani e realizzato tra il Trecento e il Cinquecento, fusione armonica di sculture in marmo, statue bronzee, bassorilievi e mosaici. Nel pomeriggio di Capodanno al Duomo si celebrerà la Messa della pace, impreziosita dalla musica gospel.