Orwell controllato dal Grande Fratello La polizia spiò lo scrittore fin dal ’36

In 1984, la più celebre opera di George Orwell, il protagonista si batte contro un sistema di totale sorveglianza dove persino i pensieri vengono controllati. Ora, secondo quanto emerge da alcuni documenti degli archivi di Stato britannici, Orwell fu lui stesso sorvegliato per 12 anni dal «grande fratello» dei servizi di Sua Maestà per via dei suo legami con il comunismo. I documenti rivelano che Orwell attirò per la prima volta le attenzioni dei servizi quando nel 1936 compì un viaggio a Wigan, nel nord dell’Inghilterra, per studiare le condizioni di vita e di lavoro degli operai per scrivere un libro. I servizi erano inoltre al corrente delle attività di Orwell a Parigi e del suo coinvolgimento con il partito comunista francese. I documenti datati 1937 registrano che lo scrittore era partito per la Spagna per combattere al fianco del Poum, il partito operaio di unificazione marxista spagnolo. Ma furono le sue attività durante il suo periodo di lavoro presso la BBC nel 1942 che maggiormente allarmarono le autorità. Orwell aveva tentato di far assumere presso l'emittente un rinomato scrittore indiano marxista, Mulk Raj Anand.