Oscar, cambia il regolamento

Cambiano le regole della notte degli Oscar. I lavori che concorrono per la categoria del «miglior film straniero» non saranno più obbligati a usare la lingua del Paese che li produce. A causa di questa norma, lo scorso anno i vertici dell’Academy avevano dovuto bocciare, loro malgrado, la candidatura di Private, il film di Saverio Costanzo prodotto in Italia ma parlato interamente in arabo ed ebraico. «Aveva tutte le carte in regola per partecipare, tranne la lingua», spiega oggi Bruce Davis, executive dell’organizzazione del prestigioso premio. E rilancia: «Quest’anno, se Taiwan vuole presentare un film in portoghese siamo pronti».