Oscar del teatro in scena a Genova

Yuri Brunello

Si terrà a Genova il Premio della critica teatrale 2005. Nel foyer del Teatro della Corte verranno infatti consegnati questo pomeriggio alle 17.30 gli oscar del teatro italiano. Lo scorso anno la cerimonia di consegna ebbe luogo a Napoli, ma nessun genovese venne premiato. Questa volta il capoluogo ligure si aggiudicherà più di un riconoscimento. L’attore Luigi Maio porterà a casa un premio per la propria carriera di artista attraverso la quale ha saputo imprimere «al teatro d’attore un’insolita declinazione caratterizzata da uno stile ibrido e ipertrofico». Lo spettacolo di Maio preso in considerazione dall’Associazione Nazionale Critici di Teatro, ideatrice e organizzatrice della premiazione, è l’«Histoire du soldat», che proprio questa sera andrà in scena al Muvita di Arenzano. L’altro genovese che ha ottenuto il Premio della critica è Edoardo Sanguineti. A procurarglielo la bella e vivace traduzione dell’«Illusione comica» di Pierre Corneille messa a punto per lo stabile genovese.
Arriveranno poi altri riconoscimenti a produzioni e personaggi che, pur non essendo genovesi, hanno gravitato intorno al Teatro di Genova nel corso della stagione 2004-2005. Tra i premiati ci saranno Mariangela Melato - la quale riceverà al termine di «Chi ha paura di Virginia Woolf», sempre dall’Anct e sempre alla Corte, in compagnia di Gabriele Lavia il premio Paolo Emilio Poesio, dedicato alla memoria di uno dei maggiori critici italiani del Dopoguerra -, primadonna del maggiore teatro di prosa della Liguria e Luca Ronconi, che lo scorso anno a Genova ha diretto «La Centaura» e, più di recente, al di fuori della cerchia genovese, il «Professor Bernhardi», valutato come il migliore spettacolo del 2004-2005.
Interessanti e di spicco, sia nell’ambito del cosiddetto teatro di tradizione sia nel contesto dell’avanguardia sia, infine, nell’intrattenimento, anche i nomi degli altri premiati. È il caso di Alessandro Bergonzoni, uno dei più inventivi artisti del «cabaret intelligente», o di Massimo De Francovich, uno dei grandi interpreti della scena contemporanea, giunto quasi alla soglia dei cinquant’anni di palcoscenico: una carriera vissuta al fianco di Vittorio Gassman, spesa a recitare con successo, tra gli altri, per Franco Zeffirelli, Orazio Costa, Giorgio De Lullo e Luca Ronconi.
Premi anche agli attori Marco Foschi, Maria Paiato, Giuliana Musso, allo scenografo Graziano Gregori, al progetto-spettacolo «Rwanda 94», al sito «delteatro.it», a Giuseppe Romanetti, direttore artistico del teatro comunale di Casalmaggiore, alla compagnia marionettistica Carlo Colla, a Hubert Westkemper , a Vincenzo Pirrotta, a Carmelo Rifici, a Massimo Paganelli e a Stefano Casi.

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