Via Oslavia, il parcheggio si farà Ma l’opposizione non si arrende

Michela Giachetta

Il parcheggio di via Oslavia continua a far discutere. Nonostante la sentenza del tribunale di fine luglio, che ha sancito la riapertura del cantiere. E l’opposizione sceglie strade diverse per manifestare la propria contrarietà a quell’opera.
L’occasione è il consiglio straordinario del XVII municipio, convocato ieri, che ha dato il via libera alla costruzione del parcheggio. Forza Italia, per voce di Francesco Giro, coordinatore regionale e Luca Aubert, consigliere del XVII municipio, ha chiesto al Comune e alla giunta del municipio «certezze sui tempi di inizio e fine lavori, (la previsione è che l’avvio sia a metà ottobre e la chiusura a dicembre), ma anche le necessarie garanzie sulla sicurezza del cantiere e la possibilità di riconoscere un indennizzo ai tanti commercianti e residenti che in questi sei anni (da tanto va avanti la questione sul pup, ndr) hanno subito un grave danno economico e psicologico».
Nella situazione attuale, ad Aubert tocca fare buon viso a cattivo gioco: «Siamo sempre stati contrari a quel progetto, però prendiamo atto della sentenza del tribunale». Ma ora il partito azzurro chiede garanzie sui tempi di realizzazione e informazioni più dettagliate sul parcheggio che verrà costruito. «Ancora non sappiamo - continua Aubert - quanti posti, dei 300 previsti, saranno a rotazione e quanti in vendita. La nostra richiesta è che almeno il 50 per cento venga destinato alle strisce blu. Altrimenti sarà un parcheggio che potrà essere utilizzato solamente da chi ha in tasca fra i 50 e gli 80mila euro» (a tanto ammonta il costo di un box privato). A queste richieste, però, ieri, durante il consiglio non è stato dato risposta. Il documento approvato dalla maggioranza e coi voti contrari dell’opposizione parla genericamente di destinare «quota parte dei posti alla rotazione» e della necessità di «vigilare sul rispetto della convenzione stipulata fra Comune e ditta appaltatrice». E sottolinea che si deve «incentivare e proteggere l’attività dei commercianti della zona, anche attraverso cartelloni». Cosa che, per Forza Italia, non è sufficiente. «Non possono bastare due cartelloni - spiega Aubert - per sanare una situazione di disagio economico e psicologico, che va avanti da sei anni». E che potrebbe ancora non essere conclusa, anche se il municipio ha dato il via libera al cantiere. «Il presidente del municipio - spiegano, infatti, Marco Marsilio, Vincenzo Piso e Federico Guidi, consiglieri comunali di Alleanza nazionale - si difende dalle forti proteste e dalle contestazioni di merito, trincerandosi dietro il paravento delle sentenze del tribunale civile. Ma nel frattempo è stato approvato il Piano regolatore».
Alla luce del quale, secondo gli esponenti di An, quel parcheggio non s’ha da fare: «Abbiamo fatto inserire nel Piano la previsione di riconoscere l’asse via Oslavia-piazza Mazzini come caposaldo architettonico urbanistico e, in virtù delle clausole di salvaguardia, riteniamo che la realizzazione di quell’opera non sia più possibile». Chiedono, quindi, non garanzie sui tempi, ma che sia definitivamente impedita l’apertura del parcheggio.