«Ospedale a 5 stelle? Macché, l’Umberto I rischia il fallimento»

Antonella Aldrighetti

Dopo che «radio corsia» ha cominciato a mettere in giro la voce di un prossimo quanto evidente fallimento dell’azienda Policlinico Umberto I ora a far diventare quelle voci sempre più incalzanti ci pensano i sindacati. Altro che accoglienza ospedaliera o ristrutturazione edilizia come espresso dai risultati dell’Audit civico di Cittadinanzattiva per migliorare l’offerta, il nosocomio sarebbe sul lastrico. Secondo la Fials Confsal infatti «la giunta Marrazzo dovrà provvedere a saldare i debiti se vuole evitare un secondo fallimento dell’Umberto I, così come è avvenuto nel 1999».
In effetti il «rosso fisso» del conto corrente dell’azienda ha raggiunto il massimo storico dei 200milioni di euro: una situazione che ha indotto la direzione generale a sottoscrivere una delibera sull’impignorabilità dei fondi che periodicamente la regione Lazio invia all’amministrazione per pagare stipendi e servizi sanitari. Perché vista l’aria che tira qualche fornitore si potrebbe rifare sugli stanziamenti? «Il Policlinico è stato condannato, un mese fa, a risarcire alla Fials poco più di 2mila euro per una contesa giudiziaria, andando a incassare la cifra - chiosa il segretario regionale del sindacato Gianni Romano - ci è stato messo per iscritto che il conto corrente non vantava l’ammontare richiesto. Mi sembra sufficiente per dire che si sta palesando lo spettro del fallimento».
A sentire l’altra campana, quella istituzionale per intenderci, l’ospedale altro non starebbe aspettando che il finanziamento di 800 milioni di euro per la prima fase della ristrutturazione edilizia. Nel frattempo però il manager del nosocomio, Ubaldo Montaguti, ha dato il via a una serie di progetti che, ascoltato il parere di pazienti in day hospital e degenti dei vari reparti, tenderanno a dare risposte affinché «Ogni paziente e/o parente in condizioni di difficoltà economiche e bisognoso di cure possa ricevere accoglienza ad hoc, sia dal punto di vista alberghiero che di semplificazione di accesso alle strutture sanitarie - ha spiegato Montaguti -. Dall’analisi condotta è emerso che il Policlinico è centro di eccellenza e di alta professionalità; non sono in discussione operatori o prestazioni, quello che bisogna rinnovare sono le strutture e quindi il comfort alberghiero. Il nostro deve diventare un ospedale a 4 stelle». Vale a dire che il general manager si augura che parta presto la ristrutturazione. Un piano non ancora presentato al ministero della Salute «contravvenendo a ogni regola, vorrei aggiungere - commenta Domenico Gramazio -. Montaguti e l’assessore alla Sanità Augusto Battaglia pensano che il Policlinico sia il loro, o comunque di tutela e gestione regionale: l’Umberto I è un patrimonio nazionale. Dev’essere valorizzato e salvaguardato tant’è che ogni progetto per la ristrutturazione o il rilancio dev’essere vagliato dal ministero».