Ospedale di Forlì, il Duce cancellato dalla lista di chi sostenne le spese

Nella
lapide si legge "il popolo italiano". In realtà tanti l'albo è stato cambiato e un tempo, di fianco a queste due donazioni,
c’era scritto Benito Mussolini. La proposta: "Porre rimedio al falso storico e ripristinare
l’originale dicitura"

Benito Mussolini deve essere reinserito nell’albo dei benefattori che donarono fondi propri all'ospedale Morgagni di Forlì. Questa, in sintesi, la richiesta del consigliere regionale del Pdl Luca Bartolini che interviene sulla vicenda dopo l’inaugurazione del padiglione Melandri al campus universitario forlivese.

"Penso siano maturi i tempi per riportare la verità nell’albo dei benefattori nell’ospedale Morgagni", afferma l’esponente del Pdl. Scorrendo l’albo, nel 1939, si notano due sostanziose elargizioni: una da 450mila lire e l’altra da 672mila lire. Nella lapide si legge "il popolo italiano", ma in realtà tanti anni orsono l'albo è stato cambiato e un tempo, di fianco a queste due donazioni, c’era scritto il nome di Mussolini che, come risulta dagli atti, contribuì con propri fondi personali. "Dopo settant’anni, senza nessuna retorica, ma anche senza nessuna vergogna, non da nostalgico ma da ex democristiano quale sono, penso che sia giusto porre rimedio al falso storico e ripristinare l’originale dicitura" prosegue Bartolini convinto che sia "giusto che i forlivesi sappiano chi ha contribuito a quello che è stato l’ospedale della città". Della cosa, l'esponente del Pdl ne ha già parlato anche con il sindaco Roberto Balzani: "Confido che il sindaco, che ha già dimostrato di saper ragionare senza paraocchi, da studioso e storico apprezzato si impegni per ristabilire la verità storica".