Ospedale Vibo, trenta denunciati Rilevate oltre 800 infrazioni

Calabria: dirigenti e medici dell'ospedale "Jazzolino" ritenuti responsabili dell’inosservanza sulla sicurezza e la salubrità nei luoghi di ricovero. Nell'istituto avevano perso la vita le sedicenni Federica Monteleone ed Eva Ruscio e il pensionato Orazio Maccarone

Vibo Valentia - Trenta persone, tra dirigenti e medici, sono state denunciate dai Carabinieri del Nas di Catanzaro in seguito al controllo strardinario eseguito nell’ospedale "Jazzolino" di Vibo Valentia, disposto dal ministrero della Salute. Le persone denunciate sono ritenute responsabili, a vario titolo, dell’inosservanza delle norme tese a garantire la sicurezza e la salubrità nei luoghi di ricovero e di lavoro. L’ospedale vibonese, nel corso dell’ultimo anno, è balzato agli onori delle cronache nazionali in seguito ad alcuni decessi sospetti, tra cui quelli delle sedicenni Federica Monteleone ed Eva Ruscio e dell’ottantaseienne pensionato Orazio Maccarone.

Oltre 800 infrazioni Nel corso delle verifiche sono state rilevate oltre 800 infrazioni. Dalla presenza di impianti elettrici non a norma all’omessa custodia di rifiuti sanitari a rischio infettivo, dalla mancanza di requisiti igienico-sanitari e strutturali all’impraticabilità delle vie di fuga perchè ostruite. E ancora: umidità e scarsa pulizia negli ambienti di lavoro, mancanza dei cartelli segnaletici di sicurezza e non corretta tenuta dei registri di entrata ed uscita dei farmaci ad azione stupefacente.