Ospedali pieni per l'influenza Gallera chiede: «Fate i vaccini»

Elena Gaiardoni

Giorni di caos nei diversi reparti di pronto soccorso della Lombardia. Lo sbalzo eccessivo delle temperature, che da un giorno all'altro sono passate da 20 a 5 gradi, gli agenti inquinanti e gli stravizi delle feste hanno portato picchi davvero impensabili.

«Abbiamo dovuto attivare le procedure di emergenza, richiamando il personale in ferie e aumentando le ore di presenza con gli straordinari. C'è stata un'epidemia di influenza che ha portato tutti i pronti soccorso della Lombardia a un grande sovraffollamento, ma la situazione sta tornando alla normalità» ha assicurato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, a margine della conferenza stampa tenutasi ieri dopo la riunione di giunta. Necessario un invito a tutti a sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale. Il vero boom della febbre è previsto per fine gennaio, quindi si è ancora in tempo per correre ai ripari.

La trasmissione del virus influenzale potrebbe essere contrastata mantenendo la temperatura dell'aria intorno ai 20° nei luoghi chiusi. È opportuna una dieta bilanciata e salutare con vitamine, fibre, legumi e molta acqua. Altrettanto importante è la cura dell'igiene personale soprattutto per tutti coloro che sono quotidianamente in contatto con molte persone o con luoghi molto affollati dove circolano molti agenti patogeni.

Per proteggersi dagli attacchi influenzali è importante dedicare spazio ai momenti di riposo ed a non sottovalutare i possibili sbalzi termici, dai quali è consigliabile difendersi con indumenti in fibre naturali. Vestirsi a cipolla è il consiglio delle nonne che non tramonta mai. Oggi vanno molto di moda i piumini, ma la piuma non è modo salutare per difendersi dal freddo. Un bel the verde caldo o una tisana alle cinque del pomeriggio aiuta l'organismo a raffozzarsi.