Ospitaletto Rifugiato batte la burocrazia comunale

«È discriminatorio il comportamento posto in essere dal comune di Ospitaletto», in provincia di Brescia. Lo afferma il giudice Elisabetta Sanpaolesi del tribunale di Brescia nell’ordinanza con cui ha accolto il ricorso presentato da un liberiano di 29 anni, nel quale si chiedeva la cancellazione di due ordinanze sindacali con cui Ospitaletto impone allo straniero che presenta richiesta di iscrizione anagrafica, di produrre, oltre al permesso di soggiorno, anche un certificato corrispondente al casellario giudiziale del paese di provenienza. Nel caso specifico il liberiano, rifugiato politico regolarmente residente in Italia dal 2002, lamentava di aver scoperto che il Comune aveva chiesto informazioni su di lui al consolato della Liberia di fatto svelando il luogo dove abita alle autorità di un Paese in cui rischia la pena di morte.