Ospol, non piace il piano di mobilità natalizio

VIGILINI «Bisognerebbe che fossero in divisa E poi basta usarli per la sola repressione»

Il piano per la mobilità nel periodo natalizio, illustrato nei giorni scorsi dal sindaco Alemanno, non convince l’Ospol, l’Organizzazione sindacale delle polizie locali. «Aumentando il numero dei bus e prolungando l’orario di chiusura delle Ztl, non si risolve il problema del traffico. Rispetto al passato, non vedo grosse trasformazioni», polemizza il presidente Luigi Marucci, che individua ingredienti alternativi rispetto a quelli proposti dal Campidoglio: «Il vero nodo - spiega - sta nel ruolo che viene assegnato agli ausiliari del traffico, da sempre utilizzati come organi repressivi. Anche da questa amministrazione».
E invece?
«Invece la cittadinanza ha bisogno innanzitutto di prevenzione. Se gli ausiliari continuano, come adesso, a starsene senza divisa dietro gli angoli o a fare multe senza poterle nemmeno contestare, visto che non hanno i poteri per fermare gli automobilisti, non credo che andremo lontano».
Voi cosa proponete?
«Per esempio di utilizzare questo personale ai varchi delle zone a traffico limitato a controllare gli accessi, oppure di metterli a presidiare le aree dei parcheggi. È così che si fa cambiare idea a chi vuole commettere un’infrazione. La divisa è un vantaggio se la si vede, già la sua presenza è un deterrente e insieme un valore aggiunto. Comunque non è questo l’aspetto principale».
Qual è allora?
«Ci vuole un coordinamento di tutte queste figure, i cui compiti vanno spesso a intersecarsi e a sovrapporsi tra di loro. I famosi vigilini, ovvero gli addetti di Trambus, della nettezza urbana e quelli alle dipendenze dell’assessorato, devono essere guidati in maniera tecnica e operativa dalla polizia municipale. E ciò vale sia per quelli della sosta, sia quelli che controllano le corsie riservate ai mezzi pubblici. Lo prevede una legge regionale, la numero 1 del 2005. È incredibile che rimanga inapplicata».
Quali sono le conseguenze di questa situazione?
«Una su tutte, molto concreta: se passa un vigile e fa una multa a un automobilista in sosta vietata, poi arriva l’ausiliario e la fa pure quello. Così il cittadino si ritrova una doppia contravvenzione. E gli uffici vengono intasati di ricorsi. Siamo stufi di ricevere ogni giorno centinaia di proteste».
L’Ospol cosa ha intenzione di fare per risolvere il problema?
«Come organizzazione sindacale siamo presenti in tutti i municipi. Pertanto, abbiamo incaricato le nostre strutture di monitorare, per tutto il mese di dicembre, che cosa succede in ogni comando. Compileremo un dossier sulla questione e lo invieremo al sindaco Alemanno. A quel punto avrà tutti gli strumenti per decidere come agire».