Osservatore romano: case dell'Aquila come bidoni subprime

Il giornale del Vaticano paragona il terremoto in Abruzzo alla crisi finanziaria mondiale: entrambi "sono il frutto di un'economia dei bidoni"

Città del Vaticano - "Le case dell’Aquila come i mutui subprime" titola oggi l’Osservatore romano, paragonando il terremoto in Abruzzo alla crisi finanziaria mondiale, entrambi frutto, secondo il giornale del papa, di una "economia dei bidoni". "Ormai da molto tempo gli economisti hanno identificato uno dei problemi maggiori del funzionamento dei sistemi economici nelle asimmetrie informative, ovvero - spiega l’articolo firmato da Leonardo Becchetti - nella diversa qualità di informazioni che compratori e venditori hanno sulle caratteristiche di un bene".

Il vantaggio di chi vende Un aspetto che attribuisce al venditore, sia di case che di mutui, un netto vantaggio che nessun meccanismo di controllo ha dimostrato di saper controbilanciare, finendo, anzi - secondo l’Osservatore romano - per conferire una sorta di certificazione di qualità a chi in realtà bada al solo profitto.

Efficienza e qualità E' dunque necessario - aggiunge l’articolo - cominciare a temperare il concetto di efficienza con quello di qualità, sostenibilità e capacità del modello d’impresa a sopravvivere agli eventi estremi. necessario investire in quei settori e in quelle iniziative che alimentano e creano responsabilità, sapendo che le regole devono essere migliorate, ma che - conclude - non potranno salvarci da sole".