Un osservatorio di prevenzione e lotta all’usura

Le zone più a rischio i Castelli Romani, Ostia, Acilia e Aprilia

«L’usura è un male assai diffuso nel Lazio, una piaga sociale che va combattuta con tutti i mezzi. Per questo l’Udc regionale ha istituito un dipartimento per aiutare e sostenere le piccole e medie imprese, gli artigiani e i commercianti ma più in generale i consumatori nella lotta a un fenomeno in continua espansione». Lo ha dichiarato ieri Luciano Ciocchetti, segretario regionale Udc durante il convegno «La piccola e media impresa. L’accesso al credito e la lotta all’usura».
«L’attività del dipartimento – ha proseguito Ciocchetti - è soprattutto di tipo preventivo, serve ad ascoltare la gente, a capire i suoi problemi nell’accesso al credito e a studiare insieme soluzioni e iniziative in favore di tutte le attività produttive in difficoltà economiche e con problemi creditizi. Come partito metteremo su anche un dipartimento a livello nazionale per monitorare, osservare ed elaborare proposte di legge adeguate, per la prevenzione delle patologie che oggi affliggono la micro, la piccola e media impresa».
Italo Santarelli, presidente dell’Airp (Associazione italiana riabilitazione protestati), candidato dell’Udc al Senato, ha sottolineato come «nell’hinterland della capitale intere zone sono economicamente servite da organizzazioni criminali attraverso una rete capillare di procacciatori d’affari alla ricerca di attività in crisi. Dovendo stilare una mappa di dove emerge maggiormente il fenomeno dell’usura si confermano quali zone a maggior rischio i Castelli Romani, Ostia, Acilia, Latina, Aprilia e naturalmente Roma e zone limitrofe. Puntiamo – ha aggiunto Santarelli - a una politica che guardi con maggiore attenzione allo sviluppo della micro e piccola impresa, sempre più penalizzate dalle banche che hanno gradatamente chiuso la possibilità di accesso al credito per quelle piccole iniziative che pur contano nell’attuale economia. Sicuramente tra i settori più a rischio oltre le attività commerciali, ci sono quelle artigianali che a tutt’oggi fanno fatica a superare gli ostacoli che possono nascere da crediti non incassati a scadenza, malattie di familiari, finanziamenti rifiutati o quant’altro. Spesso vivono con l’incubo del fallimento tanto da spingere i titolari d’impresa nelle mani gli strozzini. Nel solo Tribunale di Roma – ha sottolineato Santarelli - si verificano di media 1300 fallimenti all’anno».
Intanto, a sostegno della candidatura Udc di Mario Baccini capolista al Senato, è stato promosso un comitato ecologista. Il soggetto è stato presentato alla presenza dello stesso ministro presso il comitato elettorale Baccini sindaco di via Merulana. «La presenza del comitato è strategica e completa la nostra azione politica - ha detto il ministro - l’Udc è un partito di valori e uno di questi è indubbiamente quello ambientalista». In merito alla sentenza della Cassazione che giorni fa «avrebbe vietato al comitato Ecologisti di utilizzare il termine “Verdi” Baccini ha spiegato: «Sono contento di non utilizzare la parola Verdi perché ormai questo è un termine sinonimo di filocomunismo, e che rischierebbe di inquinare la nostra azione politica».