Ossigeno alle famiglie: in Lombardia sospesi 6mila mutui

Una buona notizia per le famiglie lombare alle prese con le rate del mutuo e la crisi finanziaria. Tra febbraio e agosto di quest’anno, infatti, le banche hanno sospeso mutui, in Lombardia, per 6.261 famiglie: un’opportunità (attivabile fino a gennaio 2011) frutto di un accordo realizzato lo scorso dicembre tra Abi e associazioni dei consumatori e una sospensione che si traduce in 38,3 milioni di euro in più per i nuclei familiari della regione. In totale, si tratta del 20,5% di tutte le famiglie italiane ammesse a tale pratica.
A livello nazionale, nello stesso periodo le banche hanno sospeso mutui per 3,7 miliardi di euro, coinvolgendo oltre 28 mila famiglie. Dal punto di vista territoriale, il maggior numero di domande presentate e ammesse risulta essere al nord (53%); seguono centro (26,1%) e sud e isole (20,9%). Ogni famiglia, secondo i dati dell’Abi, ha a disposizione, in media, 6.800 euro in più. Tra le cause prevalenti per la richiesta di moratoria risultano esserci la sospensione dal lavoro, la riduzione degli orari o la cessazione di un rapporto di lavoro subordinato. Il 90% delle operazioni ha riguardato finora l’intera rata.
Inoltre, ammontano a 466,9 miliardi di euro (a maggio 2010) i finanziamenti bancari destinati all’economia della Lombardia (+1% rispetto allo stesso periodo del 2009). In particolare i prestiti complessivi al sistema delle imprese hanno raggiunto i 260 miliardi di euro. I dati sono stati presentati ieri dal Presidente di Abi Lombardia, Franco Ceruti, nel corso di un incontro sui contenuti principali dell’attività della Commissione e sulla situazione creditizia del territorio. Nel dettaglio i finanziamenti delle banche alle imprese locali (comprese le famiglie produttrici) hanno raggiunto i 260 miliardi di euro a maggio 2010, segnando un lieve decremento annuo del 3,1% da attribuire prevalentemente al marcato deterioramento del quadro macroeconomico reale. Alle famiglie consumatrici sono andati poco più di 93 miliardi con una crescita annuale del 9,2%. Buono anche l’andamento dei depositi da parte della clientela: complessivamente 235.5 miliardi di euro pari ad un incremento dell’1,1%. Il settore bancario, però, sconta ancora la difficile congiuntura economica sul territorio con il risultato che le sofferenze sono cresciute del 48,3% a 13,4 miliardi di euro.