Osteria dei Poeti, un angolino umano in corso Garibaldi

È dura trovare un locale dal volto umano in corso Garibaldi da quando il traffico è stato limitato ai residenti e certi angoli sono diventati rifugio per tossici e sbandati. Disco verde per gli insulsi locali cari al popolo della notte, ma resiste al numero 40, arrivando da Brera sulla destra, l’Osteria dei Poeti, 02.8690321.
Difficile notarla. Ha una sola vetrina, discreta e minuscola, può aiutare la panchina accanto alla porta. Gli oggetti che si notano dalla via, fanno capire che non si è davanti a un posto fasullo. Se cercate sushi e diavolerie moderne non entrate nemmeno.
Un unico ambiente stretto e lungo, una 40ina di coperti e una sorpresa: conto che non spaventa così come i piatti non turbano. A cena c’è una scelta un tantinello più briosa, ma io lo trovo un buon rifugio a pranzo, il momento ideale per la cucina casalinga. La scelta: tre primi (3,50 ), cinque secondi (6,20) e tre torte (3,50), ad esempio orecchiette al cavolfiore, coniglio all’abruzzese, polenta e zola, torta mele e pinoli.