«Ostia: 5 mesi di governo e maggioranza già in crisi»

Denuncia il capogruppo municipale di An, Olive: «Non riescono neppure ad approvare le loro proposte»

«In XIII Municipio la maggioranza di centrosinistra è già in crisi dopo soli cinque mesi di governo». Lo dichiara, in un comunicato, il capogruppo municipale di An Amerigo Olive. «Ieri pomeriggio - sostiene Olive - la riunione del Consiglio municipale non ha sortito neppure un atto votato anche se all’ordine del giorno c’era solo una risoluzione da discutere, quella relativa all’abbattimento di 700 pini a Ostia Antica per far posto ad un campeggio con piscine e ristoranti realizzato da privati, a cui An e i partiti della Casa delle Libertà si sono opposti».
«La maggioranza di centrosinistra che guida il XIII Municipio - spiega Olive - aveva tutti i numeri per approvare il provvedimento. Invece la seduta del Consiglio municipale, convocata per le 15, è iniziata alle 16, per poi essere sospesa dopo mezz’ora a causa delle liti interne al centrosinistra dove il progetto del camping che devasterebbe la pineta di Procoio è osteggiato da diversi consiglieri. La seduta, dopo una serie interminabile di riunioni di maggioranza, è stata sciolta poco dopo le 17».
«Se la maggioranza non è più in grado di mettere d’accordo le proprie componenti dopo appena cinque mesi di governo, vuol dire che esistono gravi problemi all’interno - continua Olive - Problemi che la questione del camping ha fatto esplodere clamorosamente, mettendo in risalto l’incapacità del centrosinistra di amministrare e tutelare una realtà complessa come Ostia e il XIII Municipio, stando dalla parte dei cittadini e non da quella di interessi poco comprensibili». «Alleanza nazionale concorda con Forza Italia e con il rappresentante del Gruppo misto Marco Belmonte - conclude Olive - nel ritenere questa maggioranza Rosso-verde penalizzante e dannosa per la città visto che non riesce neppure ad approvare le proprie proposte». «L’area interessata - aggiunge il consigliere municipale di An Fabrizio Testa - è inserita nella Riserva naturale statale del Litorale romano, ed è classificata come zona 1, cioè area dove non sono possibili edificazioni». «Invece il dipartimento Ambiente del Comune di Roma ha concesso il nullaosta per la costruzione di un campeggio e l’abbattimento di 700 pini per far posto alle piazzole di sosta per 6.500 ospiti con tende e roulotte e strutture annesse per 9.342 metri cubi - aggiunge il consigliere municipale Alessio Nardini -. Trovando come escamotage per partire la necessità di diradare il bosco e bonificarlo, tagliando però il 23 per cento degli alberi, un vero e proprio attentato all'ambiente».
«Deliberazioni per pareri richiesti dal Comune di Roma e presentate al voto del consiglio quando i termini sono ormai scaduti, mancato invio ai consiglieri della documentazione sugli atti da votare, bestemmie in aula - concludono gli esponenti di An - Nel consiglio del XIII Municipio è accaduto di tutto in questi mesi e tutto fuori dalle regole della conduzione dell’amministrazione pubblica».