Ostia: bilancio positivo, dagli asili ai servizi, alla mobilità

Rispondere concretamente alle esigenze del territorio. Per Davide Bordoni, presidente uscente del XIII municipio e candidato al consiglio comunale, questa è stata una linea guida essenziale nei suoi cinque anni di governo locale. E ieri, nella sala del parlamentino lidense, ha illustrato il bilancio di fine mandato. «Uno strumento di trasparenza - spiega Bordoni - nei confronti dei cittadini da parte di chi è stato eletto ad amministrare i beni pubblici del territorio locale». Dalla riqualificazione del lungomare di levante alla manutenzione di strade, marciapiedi, scuole di Ostia e dell’entroterra.
Il più giovane presidente municipale (quando Bordoni viene eletto, nel 2001, ha appena compiuto 28 anni) cerca di rimediare agli errori delle passate amministrazioni cominciando dal rapporto con la gente. Due volte a settimana, infatti, incontra i cittadini di tutto il XIII per affrontare i problemi dell’immenso territorio. Prima emergenza, quella abitativa: dagli sfollati dell’Idroscalo alla foce del Tevere alle vittime dell’esondazione dei canali di Bonifica di Ostia Antica, agli sfrattati occupanti una scuola di Acilia. Accanto a Bordoni gli assessori Testa (scuola, cultura, sport, turismo e litorale), Tesei (ambiente, giardini, rapporti con le aziende municipalizzate), Farina (personale, affari istituzionali, lavori pubblici, urbanistica e viabilità), il direttore del XIII Saccotelli, il presidente del consiglio del municipio Nelli nonché il candidato alla presidenza per la Cdl Buontempo. Fra le rievocazioni degli eventi avvenuti nel quinquennio l’incremento dell’edilizia scolastica negli asili nido e nelle scuole materne con liste d’attesa ridotte di oltre il 40 per cento. Ma anche episodi di tutt’altro tenore, come la proclamazione di Sant’Agostino a patrono di Ostia. Notevoli gli investimenti finalizzati al miglioramento delle sedi degli uffici municipali, ai corsi di formazione per i dipendenti, la creazione di guide turistiche per il mare di Roma e la promozione turistica. «La grande difficoltà delle nuove realtà municipali - conclude Bordoni - è garantire il mantenimento del livello dei servizi, nonostante la contrazione dei trasferimenti di risorse finanziarie del Comune di Roma, spesso inversamente proporzionali all’aumento del decentramento delle competenze amministrative. In particolare nel nostro municipio l’incremento della popolazione avrebbe dovuto richiamare una maggiore attenzione finanziaria da parte del Campidoglio».