Ostia di inizio secolo rivive nei vecchi album

Ostia di ieri e di oggi narrata attraverso i racconti e gli album di famiglia direttamente da coloro che sono ancora in vita e che hanno contribuito a costruirne la storia. È il senso della rassegna «Ostia ieri e oggi» aperta al Pontile presso la manifestazione culturale «Approdo alla lettura». L’esposizione, allestita dalla cooperativa «Cronaca Sera» in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, consiste nel «racconto» della nascita del Lido di Roma attraverso le testimonianze dei primi nati, tuttora residenti nella città-giardino. Diciotto dei cittadini illustri che hanno contribuito alla crescita di Ostia hanno messo a disposizione il loro album di famiglia descrivendo ambienti, architetture e vicende ormai sepolte dalla polvere del tempo. L’esperienza è stata raccolta da Giulio Mancini e Oreste Albarano in un volume che è stato presentato ieri durante una serata nel corso della quale è stato anche proiettata la ricostruzione virtuale dello stabilimento «Roma» effettuata da Oreste Albarano. Tra i protagonisti di questo «excursus» nella memoria figurano personaggi della vita economica e produttiva ma anche semplici comprimari della comunità nati a Ostia da famiglie che vi abitano da oltre settant’anni: Ofelia Lodovichetti, i fratelli Tancredi e Omero Chiaraluce, Peppino Pizzuti, Nicola Schiano Moriello, Giuseppe Ciotoli, Franco ed Elsa Remondi, Antonio Papagni, Roberto Gruppo, Giovanna Pietrolucci, Franca Bigliazzi, Salvatore Minnelli, Lucio Migliore, Carmine Di Furia e tanti altri. Numerosi gli aneddoti inediti. Nicola Schiano Moriello, ad esempio, ricorda di quando era bagnino allo stabilimento «Roma» e scortava Margherita Sarfatti nei suoi incontri clandestini al largo con Mussolini. C’è anche chi, come Roberto Gruppo, ricorda la moltitudine di attori e registi che frequentava Ostia, set naturale del mondo della celluloide. Nella seconda parte del libro e della mostra, vengono rappresentanti alcuni scorci di Ostia com’erano allora e come sono oggi, immutati nella loro poesia architettonica. Ad illustrarli il noto fotografo paesaggista (Gente Viaggi, Aqua) Maurizio Contigiani.
La rassegna, a ingresso gratuito, è patrocinata dall’Assessorato regionale all’Ambiente, dalla Provincia di Roma, dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma e dal XIII Municipio.