A Ostia lo show della spada in rosa

E Roma s’appresta a diventare una capitale... in punta di spada. Per il secondo anno, dopo il successo della prima edizione nel 2006, si tiene la Coppa del Mondo-Memorial Giulio Gaudini di spada femminile. Gli incontri si svolgeranno al palazzetto Palafijlkam di Ostia sul lungomare il 9, 10 e 11 febbraio. E che ormai si tratti di un appuntamento di livello mondiale lo si capisce subito dal fatto che sono rappresentate 15 nazioni, interverranno 120 schermitrici e tra loro le atlete più forti del pianeta.
A sorpresa l’anno scorso sulle favorite e sulle rivali europee - alcune così levigate e belle, che ci metti un attimo a immaginarle sulle passerelle delle top model - ha troneggiato la piccola cinese Xiao Juan Luo, scattante e piroettante come un fuoco d’artificio. Tanto che oltre a far da apripista alle sue conterranee spadaccine - ce ne sono numerose e brave - è diventata nel suo immenso Paese una star per aver vinto non solo la Coppa ma anche il Premio «Scherma Spettacolo», tributato dall’Accademia Renzo Musumeci Greco alla spadista «artisticamente e stilisticamente migliore». Quest’anno si vedrà.
La manifestazione è salita di grado e ora è inserita nel circuito Grand Prix della Federation International d’Escrime. L’hanno spiegato ieri nella conferenza stampa di presentazione dell’evento i «nomi» presenti, dall’ex Golden boy e assessore capitolino allo Sport Gianni Rivera, all’assessore regionale Giulia Rodano, al presidente della Federscherma Giorgio Scarso e a quello del comitato organizzatore Vincenzo De Bartolomeo.
Ma la Coppa è legata soprattutto a due nomi, Giulio Gaudini e Marta Russo. Giulio Gaudini, il gigante irriverente, che vedeva il mondo dall’alto dei suoi 2.04 metri, ma che non perdeva mai il gusto della battuta e del sarcasmo romanesco, oltre alla sua umanità. Dal '28 al '36 vinse tutto quello che c’era da vincere, 3 ori, 4 argenti e due bronzi. Indimenticabili i suoi duelli con il francese quasi suo omonimo, Gaudin. Gaudin, che faceva il finanziere, si uccise nel ’34 dopo un rovescio finanziario. Gaudini morì invece nel ’48 a 44 anni stroncato da un tumore ai polmoni, prima di riuscire a mettere in piedi il suo sogno, una scuola di scherma dove sarebbero stati avviati anche i tre figli e una nidiata di nipoti. Sabato si disputerà la finale individuale legata al Memorial Gaudini. A ricevere il Premio Giulio Gaudini sarà Margherita Granbassi oltre che per i successi sportivi «per la lealtà e la promozione dei valori etici».
Le nazionali femminili si contenderanno invece il primo Trofeo Regione Lazio-Memorial Marta Russo, dedicato al ricordo della studentessa uccisa all’università La Sapienza in circostanze mai del tutto chiarite. Forse pochi sanno che il papà di Marta è un ottimo maestro di scherma, e anche lei tirava in pedana prima che la sua giovane fosse stroncata. Due nomi e un modo per sottolineare come in questo sport fatto di eleganza e determinazione un grande spazio sia ancora riservato ai valori.
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