Ostia, Veltroni si fa uno spot da 120mila euro

Stefano Vladovich

La giunta Veltroni «trasloca» a Ostia per presentare la «città futura». Per farlo sfodera una variante di bilancio ad hoc. Con la prima amministrazione Rutelli si chiamava «progetto Portoghesi». Era il ’97: anche allora non si contarono i soldi pubblici spesi in pubblicità, convegni, conferenze stampa, buffet. Dello sfavillante lungomare d’autore si perse ogni traccia. E il piano d’intervento limitato a Ostia ponente viene riconvertito dalla nuova giunta Veltroni grazie ai finanziamenti sulle periferie. La giunta Veltroni va oltre: 120mila euro per una tre giorni di dibattiti, presentazioni, discussioni sul Lido che verrà. Cambia il nome: «Lido di Roma 2015», ma la sostanza sembra la stessa. A meno di un anno dalle amministrative il Campidoglio si ricorda del litorale romano. E dei suoi elettori. Peccato che i lavori per il rifacimento della via dei Pescatori (crollata in parte da quasi 4 anni) siano a un punto fermo, che del ponte di Dragona non se ne parli più e che il raddoppio della Cristoforo Colombo e della messa in sicurezza della via del Mare siano rimasti sulla carta. Stessa storia per il «passantino» sotterraneo su via di Acilia, sbandierato, sempre con Rutelli, dall’allora assessore ai lavori pubblici Esterino Montino. La giunta Veltroni, dunque, sbarca a Ostia dal 20 al 22 luglio. In barba all’amministrazione locale, il XIII Municipio, che non è stato nemmeno invitato. Immediate le reazioni.
Alleanza Nazionale al gran completo ha detto la sua in una conferenza stampa svolta nell’aula municipale. «Il Campidoglio non è stato in grado di creare una Stu, una Società per la trasformazione urbana, ideata per ricucire nuovi progetti con la realtà esistente - spiega Francesco Nelli, capogruppo di An in XIII -. Ci sono riusciti comuni come Faenza e Caltanissetta, Roma no. L’unica risposta per utilizzare i finanziamenti pubblici è stata quella di affidarli a una società comunale già esistente, la «Risorse per Roma», senza indire gara d’appalto. Sono tre anni che esiste questa possibilità di crescita, il Campidoglio a nove mesi dalle elezioni si ricorda di Ostia». C’è chi parla già di apertura della campagna elettorale del sindaco e dei suoi fedelissimi, chi di un’occasione unica di rilancio per un territorio stretto dalla morsa di un’espansione incontrollata. Un caso per tutti, Stagni, borgata nata «spontaneamente» su una palude, sotto al livello del mare, a ridosso degli Scavi di Ostia Antica, sanata in parte ma con i servizi di raccordo al resto della città ancora in alto mare. Risultato della nuova urbanizzazione: traffico e ingorghi sulla via del Mare e lungo le stradine di collegamento con Ostia e Acilia.
«Il convegno - spiega Vincenzo Piso, presidente della Federazione di An - sarà prettamente elettorale. Veltroni egemonizzerà il Lido per tre giorni, una vastissima zona dove ci sono dinamiche tipiche di una cittadina e assolutamente diverse da un normale quartiere capitolino. Nel progetto Veltroni cita opere finanziarie che miglioreranno il litorale, ma dimentica che proprio queste sono state iniziate dalla Regione di Storace». Interventi al veleno anche per il senatore Lodovico Pace e il battagliero deputato Teodoro Buontempo. «Il Comune di Roma avrebbe dovuto fare un progetto partecipato - dice Buontempo - per interpretare le esigenze del territorio». Insomma per il centro destra un’operazione mediatica che glisserà i veri problemi del litorale e le tante risposte i residenti si aspettano dalle autorità capitoline». Anche l’Uni Lazio lamenta il mancato invito delle associazioni ambientaliste al convegno. «Non vorremmo che l’occasione venisse trasformata in un grande spot elettorale» sottolinea il portavoce dei naturisti, Paolo Guerra.