Ostia vuole essere la capitale del Mediterraneo

Ostia aspira a diventare la capitale del Mediterraneo. E lo fa con progetti importanti, sui quali stanno collaborando l’associazione Med23 con il XIII municipio, come un appuntamento fieristico specializzato che guardi proprio al «mare nostrum», un’area per la formazione post-universitaria , un’altra per il turismo e lo scambio interculturale, un grande evento sportivo e un meeting internazionale annuale che faccia il punto sulle prospettive di crescita dell’intero bacino.
«Ostia vuole raccogliere l’eredità del suo antico porto - spiega il presidente del municipio, Giacomo Vizzani - nella nuova area di libero scambio che si punta a creare nel 2010 la nuova capitale del Mediterraneo. Roma con il suo litorale hanno tutte le potenzialità per farlo, l’unico competitor è Atene, con la quale è comunque possibile una collaborazione».
Forti dell’appoggio garantito dal sindaco Gianni Alemanno, il XIII municipio e l’associazione Med 23, presieduta da Giulia Amara, intendono così farsi promotori di un’unione tra istituzioni pubbliche e privati per varare una serie di progetti per il futuro. Fra questi appunto il polo di formazione post-universitaria, che dovrebbe trovare sede nell’ex colonia Vittorio Emanuele, dove studenti italiani e stranieri potranno specializzarsi in materie connesse con le tecnologie e l’economia del mare.
Quanto al grande evento sportivo mediterraneo, a pensarci è stato chiamato il consigliere diplomatico del ministero dei trasporti, Giuseppe Cassini, già promotore da ambasciatore in Libano nel 2000 di quella regata da Brindisi a Beirut che oggi sarebbe il suo sogno rifare, ma per farla arrivare, fino a Israele. Ma intanto pensa per Ostia a regate su altre rotte, da Bengasi a Cartagine, da Gibilterra a Casablanca, e vede nel futuro anche una pista ciclabile che dal foro romano giunga fino a Ostia Antica, e a una maratona da 41 km lungo il Tevere.