Ostiense, verso il litorale senza sicurezza

Pochi lampioni, incroci a raso e auto ad alta velocità

Daniele Petraroli

Non è la «strada killer». Non si è guadagnata negli ultimi anni titoli sui giornali come la via del Mare, tristemente nota per l’elevato numero di incidenti mortali, ma è altrettanto pericolosa. E forse lo è anche di più. È la via Ostiense. La statale 8 bis che, dall’altezza di viale Marconi, corre parallela alla via del Mare e collega anch’essa Roma al litorale. Scarsa illuminazione, incroci a raso, auto ad alta velocità. Questi i problemi più evidenti.
Bisogna aggiungere, poi, che moto e motorini possono percorrere solo questa strada e non la via del Mare. E in particolare per loro l’Ostiense è pericolosissima. Pochi lampioni nel tratto che precede la rampa del Raccordo e in quello che lo segue così chi viaggia su due ruote rischia seriamente di non essere visto dalle automobili in transito. Anche gli incroci, mal segnalati e praticamente invisibili al buio, contribuiscono a peggiorare decisamente la sicurezza della strada. Prima quelli all’altezza del Torrino e di via di Decima, più in là quelli di Vitinia e Casal Bernocchi.
Altro problema quello della rampa del Raccordo. A differenza della via del Mare che passa sotto al Gra, chi viaggia sull’Ostiense è costretto a transitare su una specie di autostrada. Traffico a parte - un imbottigliamento «classico» è quello dell’imbocco della via del Mare - si tratta di una rampa su cui la velocità di 40 chilometri orari è solamente teorica. Inoltre è la stessa strada su cui sono costretti a viaggiare i motorini per raggiungere Acilia e Ostia, che si trovano così praticamente sul Raccordo.
I controlli della polizia, stradale, municipale e provinciale, intensificatisi negli anni, non sono ancora un deterrente sufficiente per i pirati della strada. Le automobili e le moto sfrecciano ancora a tutta velocità, noncuranti dei pericoli e del limite di sessanta chilometri orari.
Anche la stazione ferroviaria di Acilia, esattamente a metà tra Roma e Ostia, lungo via dei Romagnoli, la prosecuzione dell’Ostiense, ha i suoi problemi. Pur essendo uno snodo importantissimo per i pendolari della zona non esiste un parcheggio vero e proprio. C’è uno spiazzo che a malapena può contenere una cinquantina di auto. Così altre centinaia di macchine sono costrette a sistemarsi dove capita lungo la strada. Sulle strisce, ai bordi dello spiazzo dove sostano gli autobus, sui posti riservati agli invalidi e, cosa pericolosissima, lungo la strada. Ogni mattina centinaia di pendolari si trovano a dover parcheggiare su via dei Romagnoli riducendo di molto lo spazio già esiguo della carreggiata. In più si avviano verso la stazione camminando lungo la strada con le auto e i bus che sfrecciano a pochi centimetri.