OTIS GRAND L’erede di B. B. King infiamma l’Idroscalo

Votato sette volte dal 1990 al ’96 Best blues guitarist of the year</B>

Sergio Rame

Gli amanti del blues lo hanno definito come una sorta di compromesso tra B. B. King e T. Bone Walzer, infarcito dell’energia di Buddy Guy. Eppure, oltre a portare con sé tutti gli eroi del passato, il gigante buono del blues è presto diventato il leader delle migliori big band di blues e r’n’b della scena internazionale. Questa sera (ore 21.30, ingresso libero), l’IdroPark ospiterà l’inconfondibile sound di Otis Grand e dei Guitar Ray & The blues gamblers.
Da quando aveva 13 anni Grand si porta in giro la sua chitarra. E suona. Sono passati venticinque anni dagli esordi: la conquista del mercato inglese con He knows the blues e la consacrazione, nel 1994, in America con Perfume & Grime. Oltre alla costante e prolifica produzione discografica (una dozzina di album), Grand ha collezionato una notevole quantità di premi. Per sette anni di seguito, dal 1990 al 1996, è stato votato come Best blues guitarist of the year. Non solo. Il gigante buono del blues ha saputo anche guadagnarsi meritate nomination al prestigioso W.C. Handy Award. D’altra parte, chi ha avuto occasione di vederlo dal vivo e di apprezzarne la genialità musicale, può rendere testimonianza del forte impatto di classe ed esuberanza che Otis Grand riesce a produrre sul pubblico. «Uno degli spettacoli fra i più esaltanti e coinvolgenti dell’ultimo decennio», l’ha definito la stampa inglese. Un bluesman che sa portare in scena una carica che non ha precedenti. Ora, Grand è nuovamente in giro per l’Europa. Da poco ha, infatti, terminato il suo ultimo album Hipsters blues, tredici tracce della scena musicale americana. In questo Italian tour 2006, Grand sarà accompagnato dai travolgenti Guitar Ray & The blues gamblers, la band di Renato Scognamiglio, lo storico chitarrista (e cantante) della blues scene italiana. Il sodalizio tra il musicista californiano e la band italiana è di lunga data ed è stato consolidato dal nuovo (ottimo) album dei Gamblers New sensation di cui Grand è il produttore artistico. Insieme alla chitarra di Renato «guitar ray» Scognamiglio, Enrico «red eyes» Carpaneto, da due anni nella Otis Grand Big Blues band di Londra, e il sostegno ritmico di Andrea «Rocco jr» Costanzo e «Roy» Gabriel Della Piane, impeccabili per precisione e unici nella resa del suono. Una jam session formidabile che, resa indimenticabile dal suono della seicorde in tre tracce di Grand, ripercorrerà celebri canzoni del passato per poi arrivare al presente.