Otranto, neonato morto in un sacchetto: arrestata badante rumena

La tragedia si è consumata a Otranto. I carabinieri hanno arrestato una donna di 49 anni: è accusata di aver ucciso, soffocandolo in un sacchetto, il bambino che aveva dato alla luce. In bocca al neonato sono stati trovati dei pezzetti di stoffa

Otranto - Sarebbe deceduto per soffocamento il neonato partorito a Otranto, in provincia di Lecce, da una badante rumena di 49 anni, e poi ritrovato dai carabinieri in un sacchetto. I carabinieri hanno arrestato la donna. Il cadavere è stato scoperto nell’abitazione del centro di Otranto, dove la donna, ora accusata di infanticidio, presta servizio. Il piccolo, del peso di 2,5 kg, era nato in mattinata. All’interno della bocca sono stati trovati alcuni pezzi di stoffa. I militari erano stati allertati nella tarda mattinata quando personale del 118, intervenuto per soccorrere la donna, colta da emorragia post-partum, non avevano trovato il feto.

Le indagini hanno portato alla scoperta del corpicino in un sacchetto di plastica, riposto in un angolo della stanza da letto, occupata dalla rumena. La procura della Repubblica di Lecce ha disposto l’autopsia che sarà eseguita nei prossimi giorni dal medico legale. I carabinieri hanno raccolto indizi di colpevolezza nel confronti della donna che è stata dichiarata in stato di arresto ed è ora piantonata in ospedale.