Ottantamila euro per la palestra con la muffa

C’è una ragione legata al buon senso nella scelta di limitare le iscrizioni ai licei Leonardo da Vinci e Cassini e favorire dunque quelle al liceo del convitto Colombo? No, non c’è. Almeno secondo i genitori dei ragazzi del liceo da Vinci che si sono organizzati in comitato per difendere la scuola, che vanta prestigio e tradizione, da tagli e risparmi fatti sulla pelle dei ragazzi. A cominciare dalla gestione della palestra: quella utilizzata dal Liceo Leonardo da Vinci in salita delle Fieschine, dove gravitano, a rotazione, milleduecento studenti, cade a pezzi. Le foto non hanno bisogno di parole: muri scrostati, umidità sulle pareti, insomma un ambiente malsano per ragazzi e professori. «La Provincia spende 80 mila euro all’anno per l’affitto dei locali - spiega Monica Valbonesi, presidente del comitato dei genitori del Liceo da Vinci -, più altri ventimila per l’affitto dei locali di una seconda palestra esterna, quest’ultima molto curata e ben tenuta». Ma i genitori fanno notare che i centomila euro all’anno si potrebbero risparmiare se la Provincia attuasse il piano di ristrutturazione del terzi lotto dei lavori all’istituto Arecco, edificio di proprietà dell’ente di Palazzo Spinola e per i quali sono stati messi a bilancio più volte (mai spesi però) un milione di euro. «Il finanziamento è stato più volte inserito nel bilancio triennale delle opere pubbliche della Provincia - spiega Monica Valbonesi - poi è sparito e adesso non ci risulta che i lavori del terzo lotto siano stati rifinanziati».
Ma i genitori dei liceali non ci stanno a sentirsi dire che i soldi mancano. Soprattutto da quando hanno scoperto l’operazione del Convitto Colombo, un piano di ristrutturazione da 30 milioni di euro, una somma davvero considerevole. «Ma su questo punto vogliamo delle risposte dai candidati presidenti alle regionali, Sandro Biasotti e Claudio Burlando - continua la rappresentante dei genitori del Da Vinci - Tutto nasce da una delibera della regione datata novembre 2008 che ha messo un tetto ai licei Cassini e Da Vinci di 1.10 studenti. Mentre per tutte le altre scuole della Liguria sono state fatte delle proroghe per i due liceo genovesi no. Questo dovrebbe avvantaggiare il liceo annesso al convitto Colombo che in tre classi ha 40 studenti». Ai candidati presidenti spetta la risposta.