Ottantenne cacciata dalla chiesa in lacrime. È accusata di molestie sessuali

Lettere bollenti al vicino di casa, telefonate a base di sesso e persino un paio di agguati sul pianerottolo. Il prete lo viene a sapere e la accusa davanti agli altri fedeli. «Per te qui non c'è più posto...»

La scena è indescrivibile, e la storia sembra incredibile. Eppure è successo nel Trevisano, pochi giorni fa. Un'anziana signora di 80 anni è stata allontanata dalla chiesa. Anzi, cacciata prima della messa. Dal parroco, in persona, e con accuse che sono tuonate in chiesa, davanti agli altri fedeli. Tanto che la donna sarebbe uscita in lacrime.
Ma di quale colpa può essersi macchiata quest'attempata cristiana in cerca di misericordia? Di molestie sessuali, o se preferite stalking. Lettere bollenti al vicino di casa, telefonate erotiche, pare. «Per te in Chiesa non c'è più posto», avrebbe detto il prete di Treviso all'arzilla «porno nonna» di 80 anni domenica scorsa. Via dalla casa di Dio e additata al pubblico ludibrio, al disonore che scatena le lacrime.
Le voci riferiscono di missive piccanti, telefonate a base di sesso e sospiri che l'anziana donna, un paio di settimane fa, avrebbe inviato a un condomino. Alle lettere bollenti, si dice, sarebbero seguiti persino degli «agguati» sul pianerottolo. Tanto che l'uomo ha minacciato di denunciarla per stalking. A ottant'anni.