«Un’ottima idea Ma ci vogliono insegnanti giusti»

da Genova

«Un’idea bella e giusta: la scuola deve cercare di non perdere nessuno per strada, la classe di soli ripetenti non fa male a nessuno». Nicolò Scialfa non è un preside «morbido»: nella sua scuola di Genova (il Vittorio Emanuele II Ruffini) un terzo dei 1.500 iscritti ha origini straniere. L’anno scorso ne ha sospesi 97, un record. «I ragazzi sanno che chi non rispetta la regole paga» dice.
Scialfa, che è anche consigliere comunale nel gruppo di Rifondazione comunista, approva la scelta della collega del Gastaldi. «Mi limito a parlare dell’idea perché non conosco come è stata decisa. Può essere un modo per sottrarre alunni alle scuole private che promettono promozioni “facili”. L’unico problema è che per realizzare un piano del genere ci vogliono insegnanti in gamba». Tanto clamore per nulla, allora? «Credo di sì - conclude -. La finalità è positiva ed esiste l’autonomia scolastica. Sulla carta».